Un incidente al giorno in 36. Ora basta
Lo scenario quotidiano: lunghe code sulla seconda strada più trafficata d’Italia

Un incidente al giorno in 36. Ora basta

Passa all’unanimità l’ordine del giorno del Pd per creare subito un tavolo di confronto con Anas - Straniero: «Arteria centrale anche per le Olimpiadi 2026». Piazza: «Grandi opere, la Provincia deve dire la sua»

LECCO

Mettere mano agli svincoli della SS 36, prima nel Norditalia per traffico e pericolosità. La richiesta ad Anas arriva direttamente dal Pirellone, dove è stato approvato proprio ieri e all’unanimità un ordine del giorno in cui si impegna la giunta regionale ad istituire entro giugno 2019 un gruppo di lavoro con Anas e con gli enti territoriali interessati per programmare una serie di interventi urgenti e puntuali sulla superstrada. Fuori dal gergo tecnico, insomma, il messaggio politico è chiaro: che il peso non indifferente di un ente come la Regione si ponga da tramite tra gli auspici dei territori e la capacità d’azione di Anas.

«Si tratta di mettere in campo risorse e interventi diretti – chiarisce il consigliere regionale Pd Raffaele Straniero, primo firmatario dell’ordine del giorno – per mettere in sicurezza il tracciato e gli svincoli, chiuderne magari qualcuno e strutturare meglio e a norma gli altri». Un giro di vite, insomma, per un’arteria che lo scorso anno ha fatto registrare 315 incidenti, il secondo dato assoluto dell’intera rete viaria lombarda, oltre ad un indice di mortalità altissimo su ben determinati tratti. «Nello stesso ordine del giorno- sottolinea Straniero- si guarda anche alla necessità di una riqualificazione di questa importante arteria, davvero nevralgica per il sistema infrastrutturale lombardo che diventerà ancora più strategica in vista delle Olimpiadi 2026. Per questo il Consiglio ha impegnato la Giunta ad individuare le opere necessarie per la sua riqualificazione con le modalità di reperimento delle risorse ed un crono programma degli interventi».

Chi amplia ulteriormente lo sguardo è tuttavia il consigliere regionale Forza Italia, Mauro Piazza, che coglie nell’ordine del giorno un input indiretto a villa Locatelli. «Il passaggio è certamente importante e credo vada nella direzione che anch’io auspico da tempo – argomenta il forzista - vale a dire che la Provincia di Lecco prenda l’iniziativa di dire ufficialmente la sua sulle grandi opere che servono ancora al territorio. Per intenderci, immagino una collaborazione con Anas e gli altri enti territoriali per definire il grado di realizzabilità di interventi profondi sulla SS 36, sul prolungamento della tangenziale est e su una possibile Lecco-Como-Varese».

Insomma, secondo Piazza è giunto il momento in cui la cabina politica di regia del territorio realizzi ufficialmente «un quadro d’insieme in cui emerga la priorità di un’opera sull’altra, un dossier che specifichi i costi, le tempistiche e i singoli interventi di ciascuna. Sulla 36, ad esempio, il livello di mera riqualificazione, la messa a norma di tutti gli svincoli o magari la famosa terza corsia».

Sostanzialmente, una lista della spesa completa di dettagli e simulazioni, da mettere in mano già pronta ad Anas e ai vari ministeri. «Anche perché – conclude il consigliere regionale – mi pare che il contesto politico non sia sfavorevole. Il Triangolo Lariano possiede un’ampia delegazione di parlamentari e, se consideriamo la Lecco-Bergamo, la Tremezzina e Morbegno, è la conferma che sul nostro quadrante le risorse non stentano a girare».


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