Ucciso fuori dalla parrocchia  Come don Renzo Beretta
Il ricordo di don Renzo Beretta, nel gennaio del 2019 con il vescovo Oscar Cantoni

Ucciso fuori dalla parrocchia

Come don Renzo Beretta

Il parroco di Ponte Chiasso, il prete dei disperati, venne ucciso a coltellate sul sagrato il 20 gennaio del 1999

Don Roberto, don Renzo. Un filo li unisce a ventun anni di distanza.

Don Roberto accoltellato fuori dalla sua parrocchia, in piazza San Rocco il 15 settembre del 2020. La mente corre subito al 20 gennaio del 1999 quando don Renzo Beretta, parroco di Ponte Chiasso venne ucciso nello stesso modo. Sul sagrato della sua chiesa, da uno di quei disperati, a cui stava dedicando la sua vita. Ad ucciderlo un clandestino marocchino già espulso dalla questura, Adidel Hakim Lakhoitri, che si era presentato da don Renzo con una lettera di presentazione del Centro di ascolto. Lui chiedeva soldi per un biglietto ferroviario, voleva 60mila lire, ma don Renzo non li aveva. Finì con un’aggressione e una coltellata. Mortale. Appena mezz’ora dopo, l’arresto da parte dei carabinieri su un pullman di linea diretto in Svizzera. Il vescovo di allora, monsignor Alessandro Maggiolini, disse a caldo: «Lasciatemi piangere in silenzio un prete al quale ho voluto un gran bene».

Nel gennaio del 2019, durante la messa di suffragio a vent’anni dalla morte, il vescovo Oscar Cantoni, lo ha ricordato così. «La casa di don Renzo, come la chiesa di Ponte Chiasso, era sempre aperta all’accoglienza, in modo tale che Papa Francesco avrebbe potuto già definirla un “ospedale da campo”, in cui tutti possono sentirsi accolti e amati quali figli di Dio».


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