Treni e linea vecchi
E paga sempre la Valtellina
«Serve investire»

L’incidente di Carnate ha bloccato tutta la Milano-Tirano. Moretti: «Dalle Olimpiadi 70 milioni per la ferrovia, si usino subito»

Treni e linea vecchi E paga sempre la Valtellina «Serve investire»
Troppo spesso la nostra provincia rimane isolata

Trenta treni cancellati mercoledì pomeriggio e ritardi fino a due ore per quelli che sono comunque riusciti a viaggiare subito dopo l’incidente, corse in partenza e arrivo tra Tirano e Milano annullate anche ieri mattina e po graduale ritorno alla normalità con ritardi nell’ordine delle decine di minuti, ma in generale un clima tra gli utenti da «siamo alle solite».

Il deragliamento mercoledì a mezzogiorno del treno alla stazione di Carnate, che fortunatamente si è risolto con un solo ferito, ha fatto suonare un nuovo campanello dall’allarme per i collegamenti tra Milano e la Valtellina che, ad ogni incidente, rischia l’isolamento, spingendo ad accelerare sul pedale degli interventi di raddoppio dei binari, laddove possibile.

Sono politici e amministratori, all’indomani dell’incidente, a tornare ad interrogarsi sulle difficoltà del sistema infrastrutturale necessario a garantire l’accessibilità alla provincia di Sondrio, ma anche sul problema della sicurezza del trasporto ferroviario, soprattutto avendo davanti un appuntamento internazionale come quello delle Olimpiadi invernali del 2026 che non ammette errori.

«Siamo alle solite - dice il presidente della Provincia Elio Moretti -. Questo incidente, al di là della gravità del fatto in sé, è l’esempio lampante del fatto che ogni volta che succede qualcosa, vuoi sulla ferrovia, vuoi sulla strada, noi siamo in ginocchio. E non possiamo permettercelo. Dobbiamo valutare attentamente cosa fare anche sfruttando le opportunità che le Olimpiadi mettono a disposizione in termini di risorse economiche». Secondo Moretti, proprio avendo l’obiettivo del 2026, è necessario fin da subito preoccuparsi del raddoppio dei binari, almeno dove possibile. «Se non cominciamo a ragionarci adesso non andremo da nessuna parte» insiste.

Sguardo decisamente puntato ai progetti e agli investimenti delle Olimpiadi anche da parte dell’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori che dopo aver “scagionato” Trenord - «pare di capire che qui si tratti di un errore umano» - concentra l’attenzione sui 70 milioni di euro destinati alla strada ferrata del pacchetto dei 470 messi dal Governo sull’evento sportivo.

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