Sosta “infinita”, si pagherà

Per ora niente contravvenzioni

Basta impunità per chi va oltre l’orario pagato, ma gli enti locali dovranno fissare le regole con una delibera e «prevedere penalità ragionevoli». Gli autovelox legittimi ma solo se funzionano

Sosta “infinita”, si pagherà Per ora niente contravvenzioni

Chi pensava di averla fatta franca dovrà ricredersi. Chi lascerà l’auto in sosta oltre il tempo per il quale ha già pagato, sarà sanzionato. A farlo sarà il Comune non in base al codice della strada, ma con una specifica delibera.

Doccia fredda, dunque, per milioni di automobilisti non sempre corretti. E’ questo il risultato di un vertice al Viminale con i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Angelino Alfano e Maurizio Lupi, ed il sindaco di Torino, Piero Fassino, quale presidente dell’Anci.

Mentre quest’ultimo difendeva le attese (finanziarie) dei Comuni, il ministro aveva riaffermato che «il principio generale è che i cittadini rispettano le leggi e anche gli amministratori devono farlo e non possono interpretarle», il punto fermo è che «le multe non possono essere usate come tassazione indiretta sulla pelle dei cittadini».

Ma alla fine l’hanno spuntata i sindaci. Così il ministero precisa

che «per le zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il temine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune». Questo perché «si è convenuto che la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo».

Il periodo vacante

Restava un dubbio: cosa accade nel frattempo, in attesa delle delibere? Il ministero è preciso: «In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione» che però avverte anche i Comuni per il futuro, ad evitare che la sosta diventi un’altra tassa:

«Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere - precisa il Ministero - devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell’erogazione di un servizio) non può essere vessatoria».

«E’ auspicabile - conclude la nota - che nella legge delega per il nuovo Codice della Strada in esame al Parlamento vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi e in ogni caso stabilito il criterio che le multe non possono essere una ulteriore forma di tassazione indiretta del cittadino».

Gli autovelobox

Nell’incontro è stato affrontato anche il tema «dei dissuasori di velocità - comunemente definiti autovelobox», precisando che «appare evidente che possano essere installati e operativi soltanto dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA