Tentato omicidio a Seregno  Arrestati due fratelli nel Canturino

Tentato omicidio a Seregno

Arrestati due fratelli nel Canturino

Sono stati portati in carcere dai carabinieri monzesi: il 27 luglio avrebbero ferito gravemente alle gambe un marocchino per una questione di droga

Aveva venduto dosi di cocaina, ma si trattava di involucri contenti finta droga. Così i due acquirenti hanno pensato di vendicarsi del pusher gambizzandolo con diversi colpi di pistola.

Sarebbe questa la dinamica all’origine della sparatoria avvenuta poco dopo le 14 del 27 luglio a Seregno (Monza e Brianza), sulla quale hanno subito indagato i militari monzesi.

Ieri l’epilogo della vicenda, con i carabinieri che hanno portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio due fratelli il primo, 40 anni, senza fissa dimora rintracciato a Cantù e l'altro, 46 anni, residente a Novedrate, entrambi con precedenti penali.

Era il primo pomeriggio del 27 luglio quando i soccorritori del 118 erano stati allertati per un uomo ferito da arma da fuoco in una struttura abbandonata a Seregno, a fianco della Statale 36, nell’edificio di una ex concessionaria di via della Repubblica, in zona San Salvatore.

Sul posto erano accorse un'ambulanza della Croce Bianca di Mariano, l’automedica dell’ospedale di Desio e i carabinieri di Seregno con i colleghi del nucleo investigativo di Monza. A terra avevano trovato un uomo di 39 anni, cittadino marocchino senza fissa dimora, che presentava gravi ferite alle gambe, provocate a quanto pare da almeno tre colpi di pistola. L’uomo, temendo potesse essere in immediato pericolo di vita, veniva trasportato in codice rosso all’ospedale di Desio. La vittima poi ha superato la fase critica e si trova tuttora ricoverato nell’ospedale brianzolo.

Immediatamente sono partite le indagini per tentato omicidio a cura dei carabinieri, i quali hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto in quel pomeriggio di fine luglio.

A quanto pare la sparatoria sarebbe scaturita dalla scoperta, da parte dei due fratelli, del fatto che le dosi di cocaina acquistate dal marocchino fossero finte. Da lì quindi la decisione di punirlo gambizzandolo in un’area isolata quale l’ex concessionaria.

L'epilogo delle indagini c’è stato ieri mattina quando, alle 7,30, i militari della sezione operativa del comando compagnia del carabinieri di Seregno hanno eseguito le ordinanze di misure cautelari emesse dal giudice di Monza nei confronti dei due fratelli. Uno è stato rintracciato a Cantù, l’altro a Novedrate. Ora si trovano nel carcere di Monza con l’accusa, appunto, di tentato omicidio.


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