Tbc bovina sotto controllo: «Capi uccisi ed esami in corso»
Il caso di Tbc è emerso proprio grazie alle analisi che puntualmente vengono fatte per la profilassi

Tbc bovina sotto controllo: «Capi uccisi ed esami in corso»

Teglio, l’Ats della Montagna conferma il caso rilevato a settembre. «L’azienda ha collaborato subito, per ora nessun caso di contagio».

Situazione sotto controllo in merito al recente caso di tubercolosi bovina (Tbc) che si è verificato in un’azienda agricola a San Giacomo di Teglio. A rassicurare, tramite una nota stampa, è l’Ats della Montagna che, si è da subito attivata in stretta collaborazione con l’azienda agricola coinvolta. Una prassi questa che «conferma l’ottimo grado di sinergia raggiunto fra il Dipartimento veterinario e il mondo agricolo locale – fa sapere l’Agenzia tutela della salute -. Controlli, ispezioni, prelievi e rilevamenti sono costanti e accuratamente pianificati nel corso dell’anno a maggior garanzia delle aziende stesse e del consumatore finale». Una premessa doverosa per rendere merito alla diffusione di una cultura collettiva relativa all’importanza della prevenzione.

In merito al caso specifico avvenuto lo scorso settembre, l’Ats precisa che la «Tbc è stata rilevata proprio in coincidenza con i controlli programmati per la profilassi della tubercolosi bovina – prosegue la nota -. Al controllo sono risultati positivi ai test diagnostici diversi bovini presenti, con conseguente immediata attivazione di tutti i provvedimenti previsti a livello regionale e nazionale per eradicare la Tbc bovina. Oltre alle disposizioni a tutela della salute pubblica sono stati abbattuti tutti i bovini presenti. Sono ancora in corso tutti gli approfondimenti diagnostici di laboratorio sugli organi prelevati da alcuni capi risultati positivi e con lesioni evidenti all’esame ispettivo postmortem».

I successivi controlli con test diagnostici ai fini della profilassi della Tubercolosi bovina finora eseguiti negli allevamenti bovini da riproduzione limitrofi e connessi all’allevamento interessato, con la collaborazione degli allevatori, hanno dato al momento esito negativo. A breve saranno completate tutte le attività programmate perché la provincia di Sondrio continui ad essere territorio “Indenne da Tubercolosi bovina”.


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