Svolta per i nomadi, incontro in Comune

Molti ora accettano casa e lavoro

Giovedì scorso la prima riunione con i Sinti. Manzoni: «Quadro cambiato, non c’è più preclusione I giovani direbbero sì a lavoro e abitazione tradizionali»

Svolta per i nomadi, incontro in Comune Molti ora accettano casa e lavoro
L’insediamento nell’area spettacoli viaggianti del Bione

«Non c’è un fronte comune contro l’ipotesi casa. Anzi, c’è una netta apertura soprattutto delle giovani famiglie sinti. Tutti però convengono che il parcheggio del Bione non sia più una soluzione dignitosa e che il percorso di affiancamento della Fondazione Somaschi sia un passo necessario». Parola dell’assessore al welfare, Emanuele Manzoni.

C’è molto più futuro che passato, in quello che è il passo concordato nei giorni scorsi tra Comune e nomadi. Il passato è quello delle operazioni di sgombero parziali, delle polemiche sugli allacciamenti abusivi, delle passerelle politiche e dei rapporti difficili con la città. Il futuro sono i dieci mesi di accompagnamento del team di educatori e formatori della Fondazione Somaschi di Milano, e, per molti dei nomadi, anche l’ipotesi concreta di una casa e un lavoro tradizionale.

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