Superstrada, scordatevi  una terza corsia
Dal ministero sono giunti finanziamenti importanti per poter finalmente garantire opere e manutenzione sulla Super 36

Superstrada, scordatevi

una terza corsia

Milano-Lecco Anas promette il raddoppio dei soldi per le manutenzioni, ma gela le speranze di chi chiedeva un ampliamento

Circa 90 milioni di euro per il prossimo biennio, 10 soltanto per riassaltare, 25 per rimettere finalmente mano ai sovrappassi: questo lo stanziamento previsto da Anas per la superstrada 36. Se è vero che la principale arteria di collegamento tra Milano e la Valtellina è un malato (e nemmeno troppo da trascurare), la terapia di Anas sostanzialmente per il prossimo biennio è di quelle pesanti, che potrebbe avere tutte le carte per scavare un solco tra l’immediato passato e il futuro.

«Soldi per le necessità»

Lo ha del resto confermato anche Dino Vurro, coordinatore del Nord Ovest per l’ente strade: qualcosa a Roma è cambiato, «finalmente non siamo più costretti a gestire manutenzioni ordinarie e straordinarie con un budget pressoché dimezzato rispetto alle nostre necessità». I numeri, in questo senso, sembrano andare proprio in questa direzione. Gli interventi di manutenzione straordinaria già presenti nei contratti di programma del 2017 e del 2018 contavano già 35 milioni di euro, mentre per 2019 e 2020 lo scatto in avanti è sensibile, circa 50 milioni. Inoltre, proprio il ministero con “il piano aggiuntivo di manutenzione programmata”, ha finanziato circa 675 milioni su tutto il territorio nazionale. Di questi, nell’ambito degli interventi di potenziamento e riqualificazione della SS36 sarà pari ad altri 35 milioni. Un bel tesoretto, insomma, quello che attende i prossimi due anni. Uno scrigno di risorse statali che va esattamente nella direzione pronosticata da Vurro: manutenzioni continue, «per avere poi meno costi aggiuntivi in un secondo momento», interventi silenziosi «senza rincorrere i tagli dei nastri». Eppure di tagli di nastro ce ne saranno comunque, visto che 1,6 milioni sono stati stanziati per la ricostruzione del cavalcavia di Annone (lavori giù aggiudicati all’Impresa Co.e.st., chiusura prevista entro il 30 aprile) e circa 900mila euro sulla passerella ciclopedonale tra Abbadia e Pradello, pure questa in rotta di inaugurazione.

Il viadotto di Isella

Ovviamente, ci sono pure i 2,3 milioni di euro stanziati per demolire e ricostruire il viadotto di Isella. L’impresa Preve Costruzioni ha 340 giorni di tempo per completare l’intero appalto. Ma le vere novità risiedono altrove, e le cifre, infatti, si fanno più consistenti.

Dieci milioni di euro saranno dedicati, nel prossimo biennio, alla pavimentazione delle strade, mentre 650mila euro (di circa tre milioni comunque spendibili) per quanto riguarda la segnaletica verticale lungo l’intero tracciato della super. Il tema più interessante sta però nei lavori di ripristino strutturale di una serie di sovrappassi sulla SS36: progettazione e lavori di esecuzione conteranno su un tesoretto record di addirittura 25 milioni di euro. Infine, su tutti i 140 chilometri brianzoli e lecchesi della principale arteria lombarda, Anas prevede 9,2 milioni di euro per la progettazioni esecutive riguardo l’adeguamento strutturale delle barriere di sicurezza. Insomma, Anas non nasconde una certa soddisfazione per la quantità ampia di risorse ottenute dal ministero. Un assegno in bianco di quasi cento milioni di euro che i vertici lombardi hanno già spalmato sui temi di maggior criticità della SS 36: la sicurezza, l’asfalto e soprattutto i viadotti. L’obiettivo finale dell’investimento sui ponti, in particolare, dovrebbe essere quello di consegnare manufatti di qualità agli enti competenti e alle imprese di autotrasporti, eliminando per sempre quei limiti di peso che sono oggi l’inferno di tante aziende locali.


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