Sulla Milano-Meda l’asfalto al grafene
Giulio Cesareo, amministratore delegato di Directa plus (Foto by archivio)

Sulla Milano-Meda l’asfalto al grafene

InnovazioneLa comasca Directa Plus dietro l’esordio di questo nuovo tipo di pavimentazione green e high-tech

Maggiore durata (fino al 250% in più) e risparmio in termini di manutenzione. Progetto finanziato dalla Regione

L’asfalto al grafene nanotecnologico approda alla Milano-Meda: «E adesso speriamo di farlo proprio qui – sorride Giulio Cesareo, amministratore delegato di Directa Plus – perché sarebbe bello dare questo segnale nel nostro territorio». Ma intanto all’estero stanno richiedendo questo particolare materiale, che ha diverse marce in più rispetto a quello tradizionale.

Iterchimica, azienda italiana leader mondiale nel campo degli additivi per l’asfalto, insieme a Città metropolitana di Milano si è impegnata ad affrontare il rifacimento di un tratto della SP35 Milano-Meda e di un tratto della SP40 Lacchiarella con Gipave, che è appunto un supermodificante a base di grafene. Dopo i risultati in laboratorio e su strada, la missione era confermare i passi avanti a Milano. Con questo materiale particolare, la pavimentazione può anche durare il 250% in più: Il risparmio è assicurato, anche in termini di manutenzione.

Aumenta la resilienza

Un’operazione per rendere le nostre strade green e high-tech, in linea con i capitolati d’appalto che prevedono l’utilizzo di asfalto riciclato.

Il progetto per la realizzazione dell’additivo al grafene Gipave è finanziato da un bando di Regione Lombardia ed è stato sviluppato con la collaborazione di G.Eco (Gruppo A2A), l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Directa Plus. Ma questo grafene arriva dalla comasca Directa Plus, quotata all’Aim di Londra, tra i più grandi produttori e fornitori di materiali a base grafica al mondo. Una realtà con radici a ComoNext e che ha visto crescere una nuova, brillante generazione di ricercatori a Lomazzo, capaci di puntare su questo materiale nell’ambito tessile, delle bonifiche ambientali (ad esempio sull’acqua) e altri fronti ancora.

La sperimentazione in questo caso ha dimostrato che Gipave consente di migliorare le prestazioni delle pavimentazioni stradali a partire dall’aumento della resilienza e dalla diminuzione della suscettibilità termica. Se anche avvengono forti cambiamenti di temperatura, questo asfalto sa reagire meglio. Si è cominciato da queste strade, su indicazione di Città metropolitana di Milano. Si rifanno tre strati della pavimentazione stradale (base, binder, usura) di un tratto di circa 500 metri della Provinciale 35

Quest’operazione è partita, mentre a inizio ottobre, è previsto il rifacimento di due strati della pavimentazione stradale (base e usura) di un tratto di 600 metri sulla Strada Provinciale 40 Lacchiarella.

Verso nuovi test

«Spesso sentiamo parlare delle strade solamente al negativo a causa di buche o traffico, ma non tutti sanno che già oggi è possibile realizzare pavimentazioni green, high-tech, altamente resistenti, ecosostenibili e al 100% riciclabili, grazie a una tecnologia made in Italy. Oggi, insieme a Città metropolitana di Milano, possiamo continuare i test su strada per raccogliere ulteriori dati», commenta l’amministratore delegato Federica Giannattasio.

«Siamo molto soddisfatti - conferma Giulio Cesareo - In programma c’è un’altra tappa del progetto nel Regno Unito in ottobre, poi a novembre un incontro con il governatore del Mississippi. Ma certo per noi sarebbe bello avere un segnale dagli amministratori del nostro territorio perché questo asfalto venga testato anche qui».
M. Lua.


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