Su una protesta cauta la Uil   «Vediamo le nuove misure»
Salvatore Monteduro, segretario della Uil

Su una protesta cauta la Uil

«Vediamo le nuove misure»

Attesa per il Def: Il segretario Monteduro ricorda le positive novità contenute nel decreto dignità

LECCO

I sindacati non scartano una mobilitazione, in caso di brutte sorprese dalla manovra. Ma sull’idea di unirsi agli imprenditori nell’eventuale protesta prevale la prudenza. Del resto anche tra gli imprenditori sono diversi e sfaccettati i gradi di consenso che si registrano sulla protesta annunciata dal presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, di scendere in piazza contro la politica economica del Governo Conte.

Difficile, se non impossibile comunque che lavoratori e imprenditori scendano in piazza in manifestazioni comuni.

Salvatore Monteduro, segretario della Uil del Lario, questo è il momento dell’attesa, pur tra le nubi. La sua è una posizione cauta: «Protestare ora mi sembra prematuro, anche perché dovrebbero presentare la programmazione economica con i primi atti di indirizzo e le risorse assegnate alle singole voci entro il mese». E specifica: «Noi come organizzazioni sindacali, puntiamo sui piani di sviluppo, in grado di rilanciare la competitività del sistema, e sulle infrastrutture, che hanno bisogno di un ammodernamento». Per il resto si è chiesta a livello nazionale una convocazione sul delicato tema della riforma Fornero. Il momento è duro anche se – ribadisce Monteduro – i dati dimostrano una ripresa, che dipende essenzialmente dall’export. Ecco perché fondamentale sarà il Def e si veglierà in questo senso.

Scendere in piazza con gli industriali, tuttavia, significa anche mettere in chiaro le proprie posizioni: «Ad esempio per noi il decreto dignità ha dato delle risposte positive, altre no, come il ritorno dei voucher apprezzato invece dalle associazioni datoriali».n 
M. Lua.


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