Sotto terra c’è un tesoro  Due oratori del Medioevo
Lomagna - La zona che dovrà ospitare lo scavo archeologico (Foto by Lorenzo Perego)

Sotto terra c’è un tesoro

Due oratori del Medioevo

Lomagna, importante scoperta archeologica

Risalirebbero al XII secolo

C’è un vero e proprio tesoro archeologico nel sottosuolo di Lomagna. Ma sono in pochi a saperlo.

Potrebbe venire alla luce con un importante scavo archeologico sotto l’egida della Soprintendenza ai beni architettonici di Milano.

È questo lo scenario che si sta disegnando: un’occasione rara in un paese della Brianza.

Il “tesoro” è un oratorio di epoca alto medievale; con il termine “oratorio” da non confondere con l’accezione comune che il termine ha assunto dopo San Filippo Neri e San Giovanni Bosco.

«Si trattava di vere e proprie comunità autonome, con due, tre, cinque religiosi, i famigli – spiega l’architetto Umberto Carozzi, autore della scoperta, o “riscoperta”, dell’oratorio – Un luogo di preghiera con chiesa, cappella, abitazioni, stalle, cascina, dove vivevano decine di persone con i contadini che provvedevano a coltivare il terreno. Si parla di un ettaro in questo caso, e i religiosi che giravano la zona per evangelizzare».

Sono due quelli scoperti da Carozzi, che ha svolto la ricerca assieme all’archeologo Paolo Corti di Abbadia: l’oratorio di Sant’Alessandro e quello di San Silvestro che risalirebbero al XII secolo.

L’articolo completo e l’approfondimento sul giornale in edicola domani, giovedì 24 maggio.


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