Solidarietà al medico vittima di razzismo
L’opposizione: «Ma è la Lega che istiga»

Cresce l’indignazione per la paziente che si è rifiutata di farsi visitare dal dottor Nganso a Cantù. Il vicesindaco: «Siamo una comunità perbene». Di Gregorio (Pd) accusa, per ora il Carroccio tace

Solidarietà al medico vittima di razzismo L’opposizione: «Ma è la Lega che istiga»
Andi Nganso viene dal Camerun e si è laureato all’Insubria

Una donna l’ha insultato con parole violente, dicendogli «io non mi farò mai toccare da un medico negro». Moltissime, invece, sono le voci che si sono alzate a difesa di Andi Nganso, il giovane medico di origine camerunense protagonista di questo episodio di razzismo, avvenuto domenica sera al servizio di continuità assistenziale – l’ex Guardia medica –, dove era di turno.

Lui ha reagito senza scomporsi, invece secondo Kossi Komla-Ebri, medico e scrittore togolese naturalizzato italiano, avrebbe dovuto far rendere conto a questa persona delle sue parole odiose: «Si sarebbe dovuto- dice - far dare nome e cognome da questa donna e poi denunciarla e chiederle i danni. Purtroppo alcuni capiscono solo quando si mettono di mezzo i soldi, i daneè, altrimenti non la smetteranno mai».

La notizia di quanto accaduto, riportata ieri da “La Provincia”, si sta diffondendo, interessando anche i media nazionali. E su Facebook sono davvero in tanti, dai privati cittadini ai politici, a dirsi indignati e a manifestare solidarietà a Nganso, laureato all’dell’Insubria e oggi è medico della Croce Rossa in diversi centri migranti, principalmente a Bresso ma anche a Lampedusa.

Compresa l’amministrazione comunale: «Si tratta di un fatto deplorevole – commenta il vice sindaco Matteo Ferrari – e spero che questa persona possa venire identificata. Siamo una comunità di cittadini seri e perbene, e una cosa simile non può accadere. Esprimo massima solidarietà al medico, alla struttura sanitaria e alle persone che investono il proprio tempo al servizio degli altri».

Secondo lo stesso medico, è una certa politica ad alimentare simili atti. E secondo il capogruppo del Pd Filippo Di Gregorio, «È persino inutile retorica fare appello alla Lega perché emendi, perché è la Lega che incoraggia questi comportamenti. È un apprendista stregone che evoca forze che non è in grado di governare».

Questa donna, prosegue, «non rappresenta la destra cittadina , il problema vero è il fatto che la destra ha deciso di sdoganare i razzisti e atteggiamenti di cui un tempo ci si vergognava oggi vengono eletti a virtù. Questo è gravissimo».Sul tema la Lega ieri non si è espressa

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