Sicurezza impianti  Convocata riunione  con chi controlla
La cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata domenica (Foto by ansa)

Sicurezza impianti

Convocata riunione

con chi controlla

Dopo la tragedia Oggi in Prefettura ci sarà un vertice In collegamento il responsabile dell’Ustif di Milano

Una testimonianza di vicinanza alla comunità di Stresa così duramente provata, anche fisicamente, dalla tragedia del Mottarone e una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica oggi per parlare di impianti a fune e sicurezza in una provincia come quella di Sondrio dove di questo tipo di impianti se ne contano 109.

Ex commissario

La tragedia della funivia a Stresa, comune del quale lui stesso è stato commissario per un anno mentre prestava servizio alla prefettura del Verbano Cusio Ossola a Verbania, ha particolarmente scosso il prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello, sia da un punto di vista umano che istituzionale. L’esperienza fatta nel Comune piemontese ha lasciato profondi legami che hanno ancor più acuito il senso di dolore e sconforto, che tutti noi proviamo, per le 14 vittime di un incidente su cui pesa come un macigno la mano dell’uomo.

«Sono molto vicino all’amministrazione comunale e ai cittadini di Stresa - ha ricordato ieri il prefetto di Sondrio durante un incontro a palazzo Muzio chiedendo un minuto di silenzio -. Ho scritto una lettera al sindaco, la dottoressa Marcella Severino, per esprimerle la mia vicinanza, il mio cordoglio e il mio profondo dolore perché per i cittadini è sicuramente un momento di sofferenza e per le famiglie delle vittime un dolore grandissimo. Il piccolo Eithan (il bambino di 5 anni unico superstite ricoverato in prognosi riservata all’ospedale) che è attaccato alla vita rappresenta la speranza per tutti coloro che seguono questa vicenda, una speranza di vita, naturalmente anche se quanto accaduto ci fa prendere atto, ancora una volta, del limite delle capacità umane. Siamo tutti molto angosciati per questa tragedia che si abbatte sull’intera comunità nazionale gettando tutta l’Italia nello sconforto».

Da uomo delle istituzioni, Pasquariello ha reagito convocando la riunione di oggi del comitato per l’ordine e la sicurezza cui prenderà parte, oltre ai componenti ordinari, anche l’ingegnere Henry Del Greco, responsabile dell’Ustif di Milano, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi che è articolazione periferica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha competenza sui controlli degli impianti a fune. «Una presenza la sua - ha specificato il prefetto - a distanza, in collegamento da Milano perché l’ingegnere aveva già un altro impegno, ma quanto mai importante per il nostro territorio». Fondamentale per rassicurare tutti coloro che frequentano abitualmente la montagna e abitualmente utilizzano gli impianti a fune come mezzo di trasporto, a maggior ragione ora che torneranno in funzione in vista dell’estate.

La mappa

Un patrimonio di 109 impianti suddiviso tra 4 funivie bifune, una funicolare, 14 cabinovie ad agganciamento automatico, 24 seggiovie ad agganciamento automatico, 28 seggiovie ad attacchi fissi e 38 sciovie. «Al tavolo - conclude Pasquariello - cercheremo di fare il punto della situazione di questa provincia e ci facciamo anche rassicurare sui controlli obbligatori periodici che vengono svolti. Cercheremo di saperne di più e condivideremo tutte le informazioni relative alla sicurezza».


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