Domenica 20 Aprile 2014

“Serenissimo” lecchese libero

Bernardelli lascia Pescarenico

Sedici giorni dopo l’arresto, è stato rilasciato Roberto Bernardelli, finito in carcere perché accusato di far parte del gruppo dei cosiddetti “Serenissimi”, che avevano costruito il celeberrimo “Tanko” e che, secondo l’accusa, «erano pronti a una deriva violenta per una rivolta popolare».

Il blitz che aveva portato il politico olgiatese in carcere era scattato lo scorso 2 aprile su ordine del gip Enrico Ceravoneche aveva coordinato l’inchiesta partita a Brescia.

Un gruppo di Ros erano così arrivato all’alba anche nella villa di Pianezzo a Olgiate Molgora, dove Bernardelli, imprenditore nel settore alberghiero, era stato prelevato e tradotto nel carcere di Pescarenico.

Venerdì, la notizia attesa da tutti i leghisti: il tribunale del riesame di Brescia ha disposto la libertà per Bernardelli e altri sei “Serenissimi”.

Soddisfatto il senatore Paolo Arrigoni che, nei giorni della carcerazione, aveva fatto visita a Bernardelli a Pescarenico insieme al deputato comasco Nicola Molteni.

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