Seggiolini, verso il rinvio delle sanzioni  Il ministro: su di me sassaiola di whatsapp
Seggiolini per bambini: verso il rinvio delle sanzioni

Seggiolini, verso il rinvio delle sanzioni

Il ministro: su di me sassaiola di whatsapp

La titolare dei Trasporti, De Micheli: «È una norma che salva delle vite e che per me deve entrare in vigore rapidamente. Poi aggiustiamo le cose, faremo di tutto». L’Aci: il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini, sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250 mila seggiolini.

È scattato giovedì 7 novembre l’obbligo per i seggiolini anti-abbandono per i bambini con meno di quattro anni e c’è stato subito un coro per chiedere una moratoria per l’applicazione delle sanzioni. I costi dei nuovi dispositivi per le automobili sono alti e ancora non sono scattati gli incentivi. Per questo dalle associazioni dei consumatori alle organizzazioni che si occupano di famiglia, si chiede di rinviare la parte della legge che prevede le multe. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, assicura che è pronta a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni.

Per De Micheli è «sacrosanta e di civiltà» la legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono. La ministra spiega anche che sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta. «Trovo vergognoso – aggiunge – strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica». Poi ha rassicurato: «C’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni». «Mi è arrivata addosso una sassaiola di whatsapp e messaggi – ha detto il ministro, – ma quella norma doveva entrare in vigore il primo luglio 2019, non era entrata in vigore e io mi sono messa a correre per una norma che salva delle vite e che per me deve entrare in vigore rapidamente. Poi aggiustiamo le cose, facciamo di tutto, però se scriviamo che una cosa ha una sua scadenza cerchiamo di fare di tutto per rispettarla».

Anche M5S e Pd avevano annunciato, separatamente, la presentazione di un emendamento al decreto fiscale per far slittare l’applicazione delle multe. Per il Pd bisognerebbe prevedere un rinvio di quattro mesi. A chiedere di «congelare» le sanzioni è stato il Forum Famiglie, l’associazione vicina alla Cei che si occupa di famiglia. Uno stop «almeno fino a quando non saranno emanate disposizioni chiare sull’erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini. Confidiamo, inoltre, nell’impegno del governo a informare in modo adeguato le famiglie, mettendole in condizione di provvedere ed evitare le sanzioni», ha detto la vice presidente, Emma Ciccarelli.

Ad attaccare il governo sull’entrata in vigore del provvedimento era stata in Parlamento la Lega: «È vergognoso che questo governo di incapaci sia riuscito a creare l’ennesimo caos anche su un tema delicato come quello dei dispositivi anti-abbandono per i bambini in auto», hanno sottolineato alcuni deputati. Dura anche la posizione di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia: «Peccato che finora non ci sia stata alcuna campagna informativa, il decreto fiscale ha previsto finalmente un contributo per l’acquisto ma non si sa come accedervi, le aziende produttrici in buona parte non sono pronte con il quantitativo necessario, i negozi che ne hanno non li vendono perché non hanno certezze sulla loro conformità. È l’ennesimo pasticcio».

L’Aci ricorda che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250 mila seggiolini: «Con un briciolo di buon senso in più sarebbe stato meglio fare scattare l’obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti (produttori, venditori e utenti) di attrezzarsi in maniera adeguata», afferma Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile club di Milano.


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