Lunedì 21 Ottobre 2013

Scuole in amianto

I soldi ci sono ma per poche

1La scuola elementare Diaz di San Giovanni si è piazzata al 33° posto nella classifica regionale2 La scuola materna di Germanedo al 45° posto3 L’elementare Totidi Maggianico al 40° posto

Scuole alla disperata ricerca di finanziamenti per smantellare i tetti di amianto.

Tutti con le dita incrociate confidando nel finanziamento della Regione, che nei giorni scorsi ha reso nota la graduatoria, sulla base della quale, entro il 30 ottobre, il Miur dovrà ripartire tra tutte le scuole della penisola 150 milioni di euro messi a disposizione dalla legge 98 del 2013, e più precisamente per le “Disposizioni urgenti per rilancio economia” in materia di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici statali.

Al bando hanno preso parte sette scuole superiori e venti plessi scolastici di ordine inferiore distribuiti in tutta la provincia, che sono in graduatoria per quattro milioni e 200 mila euro, di questi

960.966 euro per la bonifica dall’amianto.

Interventi che se finanziati integralmente, oltre a riqualificare e mettere in sicurezza le scuole lecchesi, potrebbero dare una spinta all’economia lecchese. Più realisticamente potrebbero essere solo le sei scuole che devono essere bonificate dall’amianto a ricevere il finanziamento, visto che le richieste per gli altri interventi hanno ottenuto un punteggio basso.

Al trentesimo posto la media Papa Giovanni XXIII di Galbiate, al trentatreesimo posto l’elementare Diaz di San Giovanni con un progetto da 311.033 euro il cui finanziamento ammesso è di 145.523 Al quarantesimo posto l’elementare Toti di Maggianico con un progetto da progetto da 377.226 il cui finanziamento ammesso è di 232.669.

Troviamo poi l’elementare Cesare Battisti di Sirone e al quarantacinquesimo posto la scuola dell’infanzia di Germanedo per cui sono stati chiesti 181.327 euro e potrebbero esserne finanziati 116.048. Più giù in classifica l’elementare di Abbadia.

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