Saldi, Lecco compra poco

e va controtendenza

Saldi, Lecco compra poco  e va controtendenza

Non c’è la corsa all’affare come altrove. A Milano più 4% rispetto al 2014, qui disinteresse. «Colpa di tante chiusure, come Coin, con le svendite»

Lecco va controcorrente: i saldi partono male, a differenza di altre città dove, come da previsioni, c’è stato subito un ottimo riscontro.

Il gran caldo dello scorso week-end non ha certo invogliato ad andare per negozi.

Ma soprattutto è mancata l’attesa, già da giorni si acquistava a prezzo scontato, sia nella grande distribuzione che tra i piccoli negozianti, che per non perdere l’affare hanno iniziato a scontare in anticipo. Sconto che chiaramente ha ottenuto i consensi dei clienti.

Alla fine i saldi ufficiali rischiano di passare inosservati.

« Confidiamo in questa sera, giovedì, di negozi aperti e nei prossimi giorni, visto che le temperature dovrebbero diminuire», fa notare Alberto Negrini, responsabile dei commercianti della città per Confcommercio.

Le imprese associate a Federdistribuzione hanno registrato un più 4% nelle vendite rispetto allo scorso anno.

«Da noi la situazione è diversa - prosegue Negrini – inoltre ho notato anche un disinteresse generale ai saldi, anche a livello di informazione generale. I saldi non fanno più notizia. Inoltre non dimentichiamo che il mese scorso a Lecco ha chiuso Coin. Chiusura preceduta da una svendita, e chi doveva acquistare lo ha fatto allora. E come Coin ci sono state anche altre chiusure nel corso dei mesi che con i loro prezzi ridotti, hanno saturato parte del mercato che solitamente attende i saldi».


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