Roadjob, una rete  che investe sui giovani
La mattinata di Roadjob a Lariofiere

Roadjob, una rete

che investe sui giovani

LECCO. Imprese insieme per la formazione, Un modo per investire sul futuro delle aziende grazie a un rapporto stretto con gli istituti scolastici

«Siamo stati invitati ad entrare in Roadjob a gennaio e subito abbiamo deciso di aderire con grandissimo interesse perché riteniamo fosse tempo anche per noi imprese di muoverci in maniera coesa e più attiva nei confronti delle scuole». Così Silvia Corbetta, managing director della Rosval di Nibionno. «Ormai il mondo del lavoro non può essere più pensato separato dal mondo della formazione. Noi aziende abbiamo il dovere di collaborare con le scuole e sponsorizzare questo tipo di attività per formare bravi collaboratori per il futuro; altrimenti non andiamo da nessuna parte».

Roadjob è una Academy territoriale che ha come obiettivo quello di avviare la formazione di figure professionali altrimenti introvabili; dopo il Career Day organizzato lo scorso 25 marzo a LarioFiere, il network punta a creare una nuova relazione dell’industria con il tessuto sociale attraverso una survey rivolta alle aziende di produzione di Como, di Lecco e della Brianza.

«Come Rosval siamo disponibili ad attivarci in qualsiasi tipo di attività: sia all’interno dell’azienda, sia presso le scuole – continua Silvia Corbetta - siamo interessati a collaborare con tutte le istituzioni scolastiche che operano nel settore della metalmeccanica; siamo sul territorio lecchese, quindi le scuole di riferimento sono per noi l’Istituto Badoni e l’IIS Fiocchi, ma anche gli altri istituti tecnici e professionali che ancora non hanno partecipato, ma che saranno presto invitati a farlo». La loro collaborazione con le scuole non è un esperienza nuova; già negli anni scorsi il loro personale tecnico, che parla inglese e francese, ha ospitato e seguito in azienda ragazzi stranieri in un progetto di gemellaggio con l’Istituto Badoni.

Anche Matteo Frigerio, quality e R&D manager di Trafilerie San Paolo di Erba concorda con le finalità di Roadjob: «Anche se non siamo fra i fondatori, ne abbiamo da subito condiviso gli obiettivi e siamo entrati nel progetto con l’intento di sensibilizzare sempre di più le nuove generazioni del nostro territorio verso l’ambiente metalmeccanico, siderurgico, metallurgico. Reperire giovani formati disponibili ad inserirsi lavorativamente nel nostro settore è difficile».

Ammette Frigerio che sottolinea l’impegno in questo progetto anche della proprietà del gruppo, nella figura di Raffaela Roda, figlia di Nazzareno Roda, presidente del TSP Corporate Group erbese di cui fanno parte oltre alle Trafilerie San Paolo, le trafilerie Meal e Gerosa e l’azienda meccanica Tramev, e Orbita che fa catene per convogliatori.

«Il rapporto con le scuole è molto importante per noi - spiega - Accogliamo le nuove leve, facendo loro fare un periodo in laboratorio per capire l’anima qualitativa e tecnica dell’azienda; questo tipo di approccio sta dando frutti positivi». E prosegue: «Le aziende del distretto di Como, Lecco e Brianza sono fortissime nel settore metalmeccanico ed questa è l’area più forte d’Italia per quanto riguarda le trafilerie, ma abbiamo tutti la sensazione che i ragazzi vogliano entrare nel mondo dei social network, della comunicazione o della moda, invece che nel settore metalmeccanico». Conclude il Quality Manager: : «L’iniziativa è volta a far innamorare i giovani del nostro mondo».


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