Riecco i movieri, la Regina respira  Mille ore di lavoro nelle strettoie
Uno dei movieri che da ieri mattina è al lavoro sulla Statale Regina (Foto by foto selva)

Riecco i movieri, la Regina respira

Mille ore di lavoro nelle strettoie

È scattata ieri mattina la “fase 2” dell’operazione di controllo del traffico sulla Statale

Ieri alle 7 in punto è scattata la “fase due” dell’operazione “osservatori del traffico” tra Colonno e Ossuccio, che tradotto in numeri significa più di 1.000 ore di monitoraggio del traffico sino al 31 ottobre lungo i cinque chilometri di gran lunga più critici della statale Regina, litoranea occidentale del lago.

Già ad aprile, visto i volumi di traffico con annesso corollario di code e proteste (sul campo e sui social network), si era optato per un monitoraggio straordinario della strettoia di Spurano, in capo (economicamente) al Comune di Tremezzina.

Da ieri, invece, sono tre i punti presidiati dagli osservatori individuati dal Consorzio Concerto: Sala Comacina (al confine con Colonno, sempre Sala Comacina all’imbocco della strettoia e il tratto tra Ospedaletto e Spurano di Ossuccio. «Si tratta di cinque osservatori del territorio, fattore questo degno di nota più un coordinatore (Giovanni Certi, ndr) - spiega il direttore del Consorzio Concerto, Carlo Venturini - Saranno operativi otto ore al giorno, quattro al mattino e quattro al pomeriggio da lunedì a venerdì. L’esperienza maturata sul campo lo scorso anno ci ha permesso di apportare alla nostra presenza lungo le strettoie del Centro lago alcuni piccoli, ma fondamentali accorgimenti. Quello di oggi (ieri, ndr) è stato un buon test, con traffico sostenuto e tanti incoraggiamenti da parte di automobilisti, ma anche autotrasportatori e conducenti di bus in transito».

E’ chiaro che, con gli osservatori a regime, la statale Regina può finalmente respirare dopo settimane difficili, con tanto di fuori programma dato dalla chiusura per frana della statale 36 a Lierna (con buona parte del traffico che si è riversato sulla statale 340).

Infine, sempre sul fronte degli osservatori del traffico, è bene ricordare anche l’attività portata avanti sino al 2018 dai volontari della Protezione civile della Comunità montana. Partire da zero non è mai facile, tantomeno sulla statale Regina.


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