Proteste per gli autovelox in Svizzera  Ne arrivano sei anche a Valsolda
La colonnina dell’autovelox a Cressogno

Proteste per gli autovelox in Svizzera

Ne arrivano sei anche a Valsolda

Le colonnine arancioni sono posizionate sulla strada dei frontalieri tra Cressogno e Oria

Tempi duri per i frontalieri sulle strade. Appena oltre la dogana di Oria sono stati posizionati nuovi autovelox e la polizia ticinese, si sa, è inflessibile.

C’era chi si lamentava, non a caso, per il comportamento a due facce degli automobili, ligi e rispettosi del Codice della strada oltre confine, a dir poco esagerati sul versante italiano, con sorpassi da brivido e velocità folli.

E così anche i Comuni di confine hanno preso le dovute contromisure. A Valsolda sono comparse sei colonnine arancioni tra Cressogno e Oria.

Nelle settimane precedenti la polizia municipale aveva effettuato misurazioni delle velocità a titolo sperimentale, registrando una serie di eccessi impressionante, con punte di 117 chilometri orari in pieno giorno.

«Era necessario assumere provvedimenti – afferma il sindaco, Giuseppe Farina – . Per adesso ci possiamo permettere un solo autovelox, che faremo ruotare nelle varie colonnine posizionate a Cressogno (due), Albogasio, San Mamete, Oria e nei pressi della dogana, ma l’importante è che l’iniziativa funga da deterrente. Abbiamo avuto modo di rilevare l’utilità di contromisure simili per quanto riguarda le piazzole dei rifiuti, dove veniva scaricato di tutto in maniera disordinata, con un’immagine davvero desolante per i visitatori della Valsolda; abbiamo installato delle telecamere e comminato multe salate ed ora le piazzole vengono utilizzate in maniera impeccabile».


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