Profughi, altri arrivi a Como
Nelle tende solo 12 ospiti

Una dozzina di persone nelle strutture all’ex Stecav. Aperti i bagni e le docce al collegio Gallio

Una dozzina di persone ha trascorso, tra venerdì e sabato, la prima notte nelle due tende allestite dalla Cri nel parcheggio dell’ex Stecav (in viale Innocenzo XI). I posti disponibili sono 30, destinati ai soggetti più fragili come donne e bambini. Venerdì, complice anche il maltempo, i migranti ai giardini della stazione sembravano diminuiti. Verso sera, se ne contavano una cinquantina ma il numero è aumentato durante la notte. C’è, per esempio chi prende l’ultimo treno per arrivare a Como e prova il passaggio in Svizzera con i primi treni in partenza la mattina. Fra i profughi, il tam tam parla di qualcuno che finalmente ce l’ha fatta a varcare il confine: ma, con tutta probabilità, la presenza era inferiore poiché dal confine sono partiti altri pullman verso Bologna o Taranto. Ieri, dalla sua pagina Facebook, l’associazione Firdaus raccontava d’aver distribuito a pranzo un centinaio di pasti alla stazione mentre alla sera, intorno alle 19.30, il numero sembrava minore. C’è sempre, però, un ricambio: i presenti in questi giorni non sono gli stessi di due settimane fa. E, per quanto riguarda la cena, al momento c’è chi è ospite alla parrocchia di Rebbio, alcuni prendono il “sacchetto” fornito dalla Cri mentre altri si recano alla mensa di via Grossi. La mattina, invece, i volontari, da tempo ormai, portano loro la colazione. Ieri, al collegio Gallio, sono entrate in funzione le docce. I migranti, dai giardini sono stati accompagnati in loco (con la collaborazione della Cgil di Como).

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