Poste, il mese prossimo

le prime chiusure

Il piano di razionalizzazione annunciato entrerà in vigore dal 13 aprile: via ai tagli dei “rami secchi” - Vertice in Provincia con Arrigoni Nava e sindaci, il presidente Polano indice un incontro congiunto

Poste, il mese prossimo le prime chiusure
Al vertice convocato ieri dal presidente Polano anche il senatore Arrigoni e il sottosegretario regionale Nava

Lunedì 13 aprile il piano di razionalizzazione di Poste italiane entrerà in vigore. E da quel giorno potranno prendere il via le chiusure degli uffici postali definiti rami secchi dall’azienda.

Chiusure che avverranno ufficialmente dopo trenta giorni dalla data in cui l’azienda avrà avvisato i correntisti degli uffici in questione. E ad oggi non sono ancora state recapitate le informative. Fatto che lascia aperto qualche spiraglio.

Dati da presentare

Ieri pomeriggio il presidente dell’amministrazione provinciale Flavio Polano ha incontrato i sindaci interessati dal piano di razionalizzazione degli uffici postali, e con loro il senatore Paolo Arrigoni e il sottosegretario di Regione Lombardia Daniele Nava, che hanno esposto le azioni intraprese a livello nazionale e regionale nei confronti del piano di razionalizzazione di Poste.

Tante azioni a più livelli che però si scontrano con la decisione di Poste di proseguire per la strada intrapresa.

Nel frattempo lunedì prossimo il presidente Polano convocherà un incontro congiunto tra Poste italiane, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio e i sindaci interessati dal provvedimento. Incontro in cui i responsabili di Poste dovranno presentarsi con i dati relativi a ogni sportello postale: ovvero quante operazioni vengono fatte ogni giorno, quanti correntisti e il volume d’affari.

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