Ponte sull’Adda, Della Bitta non cede  «Troppo un anno e mezzo di cantiere»
Il ponte di Traona al centro di un caso per le richieste dei sindaci di realizzare una nuova struttura (Foto by archivio)

Ponte sull’Adda, Della Bitta non cede

«Troppo un anno e mezzo di cantiere»

Traona, il presidente della Provincia scarta il progetto di una nuova struttura chiesto dai sindaci. «L’opera costerebbe 4 milioni di euro, a breve una riunione col territorio per valutare soluzioni».

Resta ferma la decisione del presidente della Provincia Luca Della Bitta riguardo il ponte per il superamento dell’Adda tra Cosio Valtellino e Traona. I sindaci della costiera dei Cech, da Traona a Civo e Mello, hanno chiesto la revoca della delibera che ha optato per la ristrutturazione dell’attuale ponte scartando il progetto esecutivo del ponte nuovo, ma Della Bitta sottolinea come «le motivazioni che ci hanno spinto a prendere questa decisione sono di varia natura, mosse da ragioni di buon senso e progettualità a lungo termine».

In primo luogo viene sottolineato che «abbiamo ereditato un progetto del 1999 dell’ingegnere Enzo Giuriani dimensionato e studiato con le soluzioni tecniche di circa diciotto anni fa. L’aggiornamento del progetto – fa presente Della Bitta - è stato commissionato per capire a quanto sarebbe ammontato il quadro delle opere, essendo il risultato di circa 4 milioni di euro, si è voluto valutare se ci fossero altre soluzioni progettuali che comportassero minori spese, visto che recenti opere analoghe sono costate molto meno. Pur essendo coperta la spesa con fondi regionali, che comunque non sono andati persi ma che restano accantonati, nonché con fondi propri che sono andati in avanzo, si è pensato a ipotesi altrettanto valide».

Della Bitta fa presente che: «la soluzione progettuale del 1999 richiede come minimo un cantiere di un anno e mezzo con la conseguente chiusura dell’attuale collegamento e la non comunicazione Cosio Valtellino-Traona almeno per quel periodo. Questa è stata una delle motivazioni principali che ci ha mosso. Non si poteva lasciare senza comunicazione nord-sud quella zona che vede insediate anche parecchie aziende artigianali».

Resta aperta, seppure senza certezze riguardo a tempi, priorità e futura disponibilità di risorse un’opportunità che deriva «da quanto disposto dalla delibera Cipe che prescrive ad Anas e di conseguenza alla ditta aggiudicatrice di realizzare un progetto definitivo-esecutivo del ponte in oggetto. A breve sarà organizzata la riunione con il territorio per valutare le varie soluzioni progettuali».

Per quanto riguarda le opere riprogrammate in favore della funzionalità dell’infrastruttura, il presidente della Provincia sottolinea che «andremo a consolidare il manufatto attuale così da ripristinare le portate iniziali per le quali il ponte è stato progettato. Nel frattempo la comunicazione nord-sud non sarà interrotta. Queste idee – conclude Della Bitta - le abbiamo sviscerate e meditate a lungo. Ad hoc sono state convocate due riunioni con i sindaci interessati (una in Comunità montana e una in Provincia), ai quali sono stati annunciati pro e contro di entrambe le soluzioni e di conseguenza questa nostra scelta».

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