Pian di Spagna, al via i controlli anti bracconieri
Una suggestiva immagine del Pian di Spagna

Pian di Spagna, al via i controlli anti bracconieri

Le verifiche degli agenti dopo la morte di un cane strangolato da un laccio. Nessuna trappola trovata

Controlli in corso, da qualche giorno, nella Riserva naturale del Pian di Spagna per verificare l’eventuale presenza di trappole posate nel tentativo di catturare abusivamente animali selvatici all’interno dell’area protetta.

L’intervento di monitoraggio e verifica all’interno della riserva viene fatto dalle guardie della polizia provinciale di Como dopo che, dieci giorni fa, una di queste trappole – i lacci che vengono tesi dai bracconieri per catturare animali selvatici – ha causato la morte di un pastore tedesco. Un cane che apparteneva a una famiglia che abita all’interno della Riserva in località Poncetta, proprio al confine tra le province di Sondrio e Como.

Thor, così si chiamava il cane, era scomparso improvvisamente il 6 gennaio e una settimana dopo è stato ritrovato avvolto in un telo e strangolato da un laccio metallico in un fosso lungo il rettilineo che dalla statale 36 conduce al Ponte del Passo. Immediata era scattata la segnalazione dei proprietari, sicuri che l’animale fosse stato vittima di quella trappola non lontano da casa, viste le sue abitudini e data la nota ostilità di molti verso il numeroso branco di cervi che staziona ormai stabilmente nel Pian di Spagna. Per questo motivi nei giorni scorsi erano stati gli stessi proprietari del cane a caldeggiare, anche attraverso segnalazioni formali alle istituzioni competenti, controlli a tappeto sul territorio per verificare l’eventuale presenza di altre trappole posizionate dai bracconieri.

Le guardie provinciali stanno effettuando verifiche sul posto e al momento non sono stati rinvenuti altri lacci o trappole simili. Dalla Riserva naturale del Pian di Spagna, dopo il ritrovamento del cane ormai senza vita era venuta la condanna senza mezzi terminida parte del presidente Gianluigi Spreafico della brutalità dell’episodio.

Anche le associazioni ambientaliste, in particolare il Wwf, avevano richiamato la necessità di un controllo costante e garantito in tutti i settori con l’ausilio di guardie dedicate per evitare che possano verificarsi episodi di bracconaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA