Perez in carcere ammette

«Irregolari i contratti»

L’inchiesta su Infrastrutture Lombarde. Perez: «Le gare per i legali erano truccate»

Il capo dell’ufficio appalti punta il dito sull’ex capo Rognoni: decideva tutto lui

Como

Dal Bassone, dov’è recluso da tre settimane, il manager comasco Pierpaolo Perez, capo dell’ufficio appalti di Infrastrutture Lombarde, fa le prime ammissioni sulla turbativa d’asta ipotizzata dalla Procura per le consulenze legali affidate dal braccio operativo - nei maxi appalti - della Regione Lombardia. E davanti ai magistrati punta il dito sul suo ex capo, il direttore generale Antonio Giulio Rognoni: «Decideva tutto lui».

I contenuti dell’interrogatorio - anticipati ieri da Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera - sembrano dunque confermare quanto ipotizzato nell’ordinanza di custodia cautelare che aveva portato a 8 arresti e all’iscrizione nel registro degli indagati di un’altra quindicina di persone (tra queste ultime anche l’avvocato comasco Francesca Aliverti).

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