Pausa caffè e sigaretta

Il segretario comunale

richiama all’ordine

Il giro di vite con una mail arrivata ai dirigenti

Non più di due soste nell’arco della giornata

Il sindaco: «É scontato». La Cgil: «Inopportuno»

Pausa caffè e sigaretta Il segretario comunale richiama all’ordine
Dipendenti comunali nel mirino: qualcuno fa troppe pause caffè

Il giorno dopo la mail fatta girare dalla segreteria generale retta da Michele Luccisano c’è ancora stupore in Comune.

Una pausa caffè/sigaretta ogni mattina od ogni pomeriggio di lavoro, ha fatto sorridere molti lavoratori. Chi ha ricevuto questa mail (che non è una vera e propria circolare), ovvero i dirigenti, si è visto richiamare all’ovvio: non abusare dell’abitudine della pausa caffè e/o sigaretta. Tre le motivazioni addotte da Luccisano: 1) può ingenerare nell’utenza giudizi negativi; 2) fa male alla salute (la sigaretta o anche il caffè?); 3) l’interruzione del servizio non autorizzata (ed effettuata uscendo senza timbrare in uscita e al rientro), può determinare responsabilità disciplinari o più gravi.

Il segretario Luccisano ha semplicemente raccomandato di limitare queste interruzioni di lavoro a una sola per chi fa solo la mattina o due per chi fa anche il pomeriggio. Ma quel che Luccisano ha sottolineato è di evitare di entrare e uscire dal Comune senza timbrare il cartellino in entrata e in uscita e senza permesso del dirigente di riferimento che deve salvaguardare le esigenze di servizio. Una mail girata da Luccisano ai dirigenti con preghiera poi di farla girare ai propri collaboratori e, di conseguenza, divenuta di dominio praticamente pubblico.

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