Ostello, uno scandalo lungo 8 anni

Cantiere avviato nel 2006 e fermo dal 2008. In via Sora c’è solo uno scheletro di mattoni e cemento. Da fare lavori per 1,5 milioni, opere bloccate dal patto di stabilità. Brivio promette: «Lavori dal 2015»

Ostello, uno scandalo lungo 8 anni
1 Il sindaco Antonella Faggi e l’allora presidente della Provincia, Virgionio Brivio, alla posa della prima pietra dei lavori per l’ostello l’11 ottobre del 200623 Due immagini del cantiere fermo, così come appare oggi

Uno scandalo lungo otto anni. L’ostello di via Sora è una delle vergogne della città.

Nel 2006 il via dei lavori in pompa magna con l’obiettivo di avere nel giro di tre anni una struttura di accoglienza turistica destinata a diventare il fiore all’occhiello di Lecco.

Nel 2008 il cantiere chiude. L’azienda appaltatrice era finita in alcune traversie che ne avevano decretato il fallimento. E da allora è tutto fermo.

Nato da un progetto condiviso tra il Comune allora guidato dal sindaco Antonella Faggi e dall’Amministrazione provinciale che aveva come presidente l’attuale sindaco Virginio Brivio, l’ostello rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto: in una di quelle opere che non verranno mai concluse.

Della tanto propagandata struttura, quale risorsa per lo sviluppo turistic,o c’è solo lo scheletro in mattoni e cemento. Tutto il resto è ancora sulla carta. Un progetto che ormai dopo otto anni rischia di essere vecchio e superato. Pure il Politecnico ha glissato l’invito di Comune e Provincia a trasformarlo in un punto di accoglienza per i suoi studenti, ed anzi ha preferito costruirsene uno tutto suo.

La struttura ben visibile transitando lungo corso Matteotti è realizzata su due piani, un piano terra con ingresso da via Matteotti, e un altro sopra a cui si dovrebbe accedere da via Sora, il tutto per un centinaio di posti letti.

Mattoni e cemento sono ormai avvinghiati dalla vegetazione che cresce selvaggia e poco alla volta si sta mangiando l’edificio.

Tutto fermo anche se i soldi ci sarebbero. Un milione e mezzo di euro, di cui un milione e duecento mila euro per il completamento dell’edificio e i restanti trecentomila euro per rifiniture e arredi. Euro più euro meno. Peccato che questi soldi non possono essere spesi: devono restare fermi a causa del patto di stabilità.

«Il completamento dell’ostello è uno dei punti che avevamo inserito nel nostro programma elettorale quattro anni e mezzo fa - dice il sindaco Virginio Brivio -. Nel 2006 l’opera era partita poi l’azienda ha avuto dei problemi, nel 2012 visto che i tempi si allungavano abbiamo deciso di mettere in sicurezza l’area con recinzioni e chiusure. Adesso speriamo di riuscire a completare il lavoro. I soldi, un milione e mezzo di euro ci sarebbero, in parte messi a disposizione dal Comune e in parte dall’Amministrazione provinciale e regionale, ma attualmente sono bloccati dal patto di stabilità. Ci stiamo muovendo per riuscire a sbloccarli, confidiamo di farcela il prossimo anno».

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