Note a chi salta le lezioni online  «Attenti: tanti sono in difficoltà»
Una lezione online (Foto by Stefano Bartesaghi)

Note a chi salta le lezioni online

«Attenti: tanti sono in difficoltà»

Il preside del liceo Porta di Erba invita i professori ad essere flessibili con la didattica via web: «Valutate sempre se è una scelta dei ragazzi o se ci sono problemi di connessione»

A qualcuno manca il computer, per altri la connessione è troppo debole: seguire le lezioni online non è una passeggiata.Tanto che il preside del liceo Carlo Porta invita i docenti alla massima comprensione a fronte delle assenze: la mancata partecipazione può essere una scelta obbligata.

E se il liceo Galilei invita le famiglie in difficoltà a chiedere computer in comodato d’uso, le medie Puecher continuano a raccogliere tablet e pc usati. Il problema della partecipazione alla didattica online è stato sollevato da Piermichele De Agostini, preside del Porta, in una lettera ai docenti.

«La didattica a distanza - ricorda - è diventata un’attività obbligatoria: riconosco come legittima l’esigenza di annotare presenze e assenze, ma si deve usare prudenza e discernimento». Insomma, è possibile che un ragazzo non sia in condizione di seguire le lezioni perché in quel momento non ha un computer sottomano, dovendolo magari condividere con i genitori.

«La nota sul registro elettronico - chiarisce il preside - è possibile a patto che l’assenza sia reiterata e che ci sia la ragionevole certezza che sia dovuta a una scelta dell’alunno e non a cause esterne come la labilità della connessione o la condivisione del pc».

In tutti i casi, conclude De Agostini, «sarebbe auspicabile che il docente indagasse individualmente, con la dovuta discrezione, sulle cause delle assenze dell’alunno, contattandolo in privato. Anche questo è un modo di far sentire la vicinanza della scuola».

Tanto il Porta quanto il liceo Galilei si stanno adoperando per far avere alle famiglie in difficoltà computer, tablet e sim, grazie anche ai fondi stanziati dal governo. Gli stessi problemi interessano le medie Puecher, che si sono mobilitate anche attraverso il consiglio d’istituto: fino ad ora sono stati raccolti dai genitori venti tra tablet e pc per rifornire i ragazzi più bisognosi.


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