Venerdì 19 Settembre 2014

Né casa né lavoro: muore in strada

Giuseppe, storia finita in tragedia

1 La pista ciclopedonale in zona Lavello: nei pressi è morto Giuseppe Lania2 Una recente immagine di Giuseppe Lania

Ha lanciato appelli e chiesto aiuto ovunque, per cercare di trovare un lavoro dopo aver perso l’ultimo due anni fa, arrivando a dormire in auto e rischiando a fine mese di ritrovarsi nuovamente in mezzo a una strada. La soluzione ai suoi problemi, però, non è arrivata in tempo: Giuseppe Lania, cittadino calolziese che una manciata di giorni fa aveva compiuto 56 anni, è morto nella serata di mercoledì a causa di un malore che lo ha colto mentre passeggiava sulla pista ciclopedonale del Lavello, accanto a viale De Gasperi.

«Ho bisogno di un aiuto, altrimenti a fine mese finirò in mezzo a una strada». Erano state queste le ultime parole che l’uomo aveva rivolto a “La Provincia di Lecco” nei giorni scorsi, sperando che qualche imprenditore avesse la possibilità di offrirgli un’occupazione o che qualche cittadino potesse donargli dei soldi con cui pagare l’affitto dell’alloggio nel quale viveva.

Nell’ultimo periodo un amico gli aveva pagato due mesi di affitto in un appartamento in zona, ma a fine settembre sarebbe scaduta anche questa opportunità e l’assenza di uno stipendio non gli avrebbe permesso di prolungare la sua permanenza in quella casa.

«Il signor Lania era una persona di cui i servizi sociali del Comune si erano fatti carico per quanto di loro competenza – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali, Luca Valsecchi - Recentemente aveva concluso un percorso con una realtà lecchese ed era tornato a Calolzio, dove gli uffici avevano curato le procedure necessarie a fargli avere una borsa sociale lavoro, che gli avrebbe permesso di guadagnare qualcosa per diversi mesi».

Il suo funerale non è ancora stato fissato: questa mattina si terrà l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria per accertare le cause della morte, quindi si potranno organizzare le esequie.

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