Muore nei boschi

davanti al figlio

Un escursionista bergamasco è scivolato dal sentiero Italia, rotolando per quasi cinquanta metri - Non c’era campo per il telefonino, per chiedere soccorsi è stato necessario scendere verso valle

Muore nei boschi davanti al figlio
Un intervento del Soccorso alpino con l’elicottero. L’escursionista bergamasco è finito in una pietraia

Un’altra tragedia sulle montagne, la sesta in Valle da giugno per quanto riguarda i cercatori di funghi, si è consumata giovedì mattina, poco dopo le 11, al confine fra la provincia di Sondrio e la provincia di Bergamo, oltre la Val Belviso.

Un escursionista, Graziano Locatelli, classe 1958, residente a Bonate di Sotto ha perso la vita scivolando dal Sentiero Italia di ritorno dal rifugio Tagliaferri. Locatelli con il figlio era partito da Schilpario, in provincia di Bergamo, per un giro di trekking. Stavano percorrendo in quota il sentiero in un punto in cui questo corre abbastanza pianeggiante, quando Graziano Locatelli è scivolato fuori dal sentiero, rotolando per una cinquantina di metri su una pietraia. Il figlio ha assistito alla scena senza poter fare nulla per il padre. L’incidente è accaduto a 2300 metri proprio sotto il lago di Venerocolo, una meta conosciuta anche dagli escursionisti valtellinesi che la possono raggiungere dalla Val Belviso o dalla Magnolta da Aprica.

In questa zona la rete della telefonia mobile non è coperta per cui il figlio del bergamasco ha dovuto abbassarsi fino ad una malga dove il cellulare ha intercettato la rete. Nel frattempo era passata purtroppo oltre un’ora dalla caduta del padre. Quando il figlio ha chiamato il 118 - intorno alle 11 di giovedì mattina - l’elicottero valtellinese ha preso subito il volo per raggiungere l’uomo morto a seguito della caduta. Il cadavere dell’escursionista è stato elitrasportato fino alla sede dell’elisoccorso a Caiolo, dove lo aspettava il carro funebre.

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