Morterone, caos liste: «Intervenga Lamorgese»
L’ingresso del municipio di Morterone, in cui si è recato Dario Pesenti sabato mattina

Morterone, caos liste: «Intervenga Lamorgese»

Il Partito Gay va all’attacco: «La nostra è l’unica candidatura presentata entro mezzogiorno» La commissione elettorale ha ammesso il gruppo di Dario Pesenti: «Ero nella sede naturale del Comune»

A Morterone sarà sfida a due, ma l’elezione del sindaco del più piccolo Comune d’Italia potrebbe presto finire sul tavolo del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. I trentadue residenti in paese, di cui 27 aventi diritto di voto, stanno vivendo ore di grande incertezza e confusione.

Prima il timore per il fatto che nessuno decidesse di candidarsi, con lo spauracchio del commissariamento, poi l’arrivo a sorpresa del “Partito Gay Lgbt+” e infine una seconda candidatura consegnata sul filo di lana, se non oltre, ma avallata dalla Commissione elettorale già nella serata di sabato. Un ritardo, quello con cui è stata protocollata la lista “Morterone Insieme” di Dario Pesenti, ex assessore di centrodestra a Lecco nella giunta di Antonella Faggi, che sta agitando le prime ore di campagna elettorale.

Ma il candidato sindaco arcobaleno Andrea Grassi, imprenditore di 32 anni di Terno d’isola, che lavora nella società che cogestisce, la Adda Beach di Villa d’Adda tuona: «Quello che succede in Italia e a me personalmente nel Comune di Morterone è una cosa inconcepibile e surreale, che lede tutta la nostra Comunità. Aspetterò le motivazioni della Commissione elettorale e nel frattempo mi adopererò con tutte le mie forze per fare chiarezza. Provvederò a chiamare il ministro Lamorgese, lo devo ai cittadini di Morterone e a tutta la mia comunità».

L’articolo completo sull’edizione di lunedì 6 settembre de La Provincia di Lecco


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