Morte altre due suore di Buccinigo  Salgono a 14 le vittime del Covid
La sede dell’istituto Pie Madri della Nigrizia, in via Como a Buccinigo (Foto by Bartesaghi)

Morte altre due suore di Buccinigo

Salgono a 14 le vittime del Covid

Strage continua all’istituto di Erba. Redaelli, presidente del Consiglio comunale: «Hanno dato la loro vita per gli altri, ora tocca a noi aiutarle»

Altre due suore comboniane sono morte a causa del Covid-19. A seguito del focolaio che si è sviluppato all’interno dell’Istituto Pie Madri della Nigrizia, la struttura di via Como in cui sono state contagiate 70 religiose, il bilancio delle vittime sale a 14. «Per la nostra comunità dietro ai numeri ci sono delle persone a cui siamo molto legati e a cui vogliamo bene» dice Matteo Redaelli, presidente del consiglio comunale e collaboratore della parrocchia di Buccinigo. Le ultime suore scomparse sono Maria Dominioni (87 anni, originaria di Lurate Caccivio) e Annunciata Zoia (95 anni, originaria di Inveruno in provincia di Milano). La prima è morta all’ospedale di Cantù, dove era stata ricoverata per curare i sintomi del Covid, la seconda all’interno dell’istituto di via Como. Le religiose scomparse nelle ultime settimane - i primi due decessi risalgono al 13 marzo - avevano grossi problemi di salute, che hanno complicato la lotta naturale dell’organismo contro il Sars-CoV-2. Altre suore presentano invece sintomi molto più lievi e sono in via di guarigione. Del convento di via Como si occupano i medici di medicina generale del territorio e i membri dell’Usca, l’unità che visita e cura a domicilio i malati di Covid-19. L’Istituto Pie Madri della Nigrizia ha aperto le porte in via Como negli anni trenta, la struttura è stata pensata per accogliere le missionarie anziane dopo una vita di viaggi nei luoghi più poveri del mondo. Matteo Redaelli, presidente del consiglio comunale di Erba, conosce molto bene la struttura per averla frequentata fin da quando era bambino. «Le frazioni di Buccinigo e di Parravicino sono molto legate alle comboniane, sia sul fronte religioso che sul piano umano. Quando ancora si poteva, venivano organizzati diversi momenti religiosi in collaborazione fra la parrocchia e l’istituto di via Como, poi il Covid ha reso tutto più difficile. Ci sono tanti residenti di Buccinigo che hanno offerto il loro tempo da volontari, per aiutare la comunità delle religiose. Dopo questa tragedia, dovremo fare tutti di più: la comunità deve mettersi al servizio di donne che hanno trascorso gran parte della loro vita ad aiutare le persone in difficoltà, in tutto il mondo».

(Luca Meneghel)


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