Morbegno, l’apertura della statale slitta ancora
Il cantiere della nuova statale 38 nella foto d’archivio di Aces Air

Morbegno, l’apertura della statale slitta ancora

Tra l’inverno rigido e la primavera molto piovosa i lavori in corso hanno subito forti rallentamenti. L’assessore Sertori: «Stiamo lavorando con il massimo sforzo per consentire la fine delle opere per l’estate».

Nuovo slittamento per la statale 38: si allungano di un paio di mesi i tempi di consegna del cantiere e a questo lasso di tempo si devono poi aggiungere i tempi tecnici di collaudo dopo il quale i mezzi potranno circolare sulla nuova strada della Valtellina. A dettare la nuova scaletta della più importante opera viabilistica della provincia, sarà il collegio di vigilanza che la Regione convocherà entro quindici giorni. L’organismo politico dove si confrontano Anas, Regione, Provincia ed enti locali che fa sintesi sullo stato di avanzamento del grande cantiere della 38, dovrà comunicare innanzitutto la nuova dilatazione del cronoprogramma.

Le opere, infatti, si sarebbero dovute concludere a dicembre scorso, quindi il 30 giugno, «e adesso ci stiamo confrontando con Anas per capire nel dettaglio di che natura e in che termini rientreranno le problematiche che hanno causato i ritardi - spiega Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e montagna -. Sappiamo quanto sia importante tenere conto dei flussi turistici verso la provincia sia per la Valle sia per chi la visita, per questo motivo stiamo lavorando con massimo sforzo affinché si possa consentire la chiusura dei lavori per il periodo estivo». A precisare i rallentamenti sul cantiere che si sono registrati nell’ultimo mese e mezzo è il responsabile del coordinamento territoriale dell’area nord ovest di Anas, ingegner Dino Vurro, che nell’ultima ufficializzazione sullo stato di avanzamento delle opere aveva parlato dell’87% dei lavori eseguiti lo scorso gennaio.

«Innanzitutto abbiamo dovuto fare i conti con un clima avverso - afferma - prima l’inverno difficile e adesso la primavera anomala con oltre un mese di precipitazioni che hanno inevitabilmente compromesso le lavorazioni, ci auguriamo quindi che il meteo bizzarro che abbiamo subito torni alla normalità in modo da dare corso al regolare svolgimento delle opere. Poi sono note le condizioni del capogruppo Condotte che hanno causato tensioni fra impresa appaltatrice, subappaltatori e fornitori, però su questo fronte siamo sempre riusciti a trovare una risoluzione fra le parti».

Il dirigente al momento non si sbilancia sulla tempistica di consegna del cantiere. Fatta una stima grossolana, però, sembra difficile che l’intervento possa dirsi concluso prima di agosto. «Sarà il collegio di vigilanza a ufficializzare lo spostamento della data di consegna che era stata preventivata per la fine di questo mese - dice ancora Vurro -. Siamo comunque moderatamente ottimisti, nonostante le difficoltà che obiettivamente si sono riscontrate». L’attenzione di tutti è fissata sulla schiarita che Anas e quindi i politici locali daranno da qui a 15 giorni sulla tempistica certa del cantiere, sul quale si sta costruendo la strada pensata per liberare la valle dalla morsa del traffico che oggi può fluire su una sola arteria, la statale 38 attuale che sarà mandata in pensione dal futuro tracciato che dallo svincolo di Cosio Valltellino porterà auto e mezzi pesanti sino allo svincolo del Tartano sul comune di Talamona.

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