Mercoledì 08 Ottobre 2014

Minervini patteggia

due anni e otto mesi

1 L’avvocato Giovanni Minervini (a destra nella foto)in Tribunale a Lecco2 Francesco Sorrentino3 Il tecnico Maurizio Castagna

Stamattina è durata una manciata di minuti, una decina in tutto, l’udienza in camera di consiglio per ratificare il patteggiamento dell’avvocato Giovanni Minervini di fronte al gup Paolo Salvatore: 2 anni e 8 mesi è la pena per il reato di tentata concussione, già precedentemente concordata tra il sostituto procuratore Silvia Zannini e i legali difensori.

Minervini non era presente ieri in Tribunale a Lecco, era rappresentato dai suoi avvocati, Luca Marsigli di Lecco e Alessandro Meregalli di Monza. I legali hanno anche presentato al gup l’istanza di revoca della misura cautelare dell’ obbligo di dimora a Ballabio, che per il loro assistito aveva sostituito quella degli arresti domiciliari a decorrere dal 14 agosto.

In attesa della comunicazione della Procura che renderà effettiva la sentenza, Minervini resterà in libertà: quando gli verrà contestata l’ordinanza di carcerazione (comunque sospesa in quanto la pena è inferiore ai tre anni), la difesa presenterà istanza al Tribunale di sorveglianza di Milano per l’applicazione di una misura alternativa alla detenzione (affidamento ai servizi sociali). I tempi tecnici per tutti questi passaggi sono stimati in almeno un anno prima che Minervini riprenda a scontare la pena patteggiata. Ricordiamo che l’avvocato aveva già scontato più di tre mesi agli arresti domiciliari, dal 6 maggio al 14 agosto e, quindi, nel computo del periodo patteggiato con una misura alternativa al carcere, restano ancora 2 anni e 5 mesi.

L’articolo completo su La Provincia di Lecco in edicola domani, 9 ottobre

LECCO

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