Merone, l’addio al papà della Camminata  «Felicino nel segno di don Monza»
Gli amici intervenuti al funerale si stringono ai familiari di Pier Felice Redaelli

Merone, l’addio al papà della Camminata

«Felicino nel segno di don Monza»

In 300 nella parrocchiale di Merone per l’ideatore dell’evento de La Nostra Famiglia

«Felicino aveva un cuore buono e la sua vita l’ha spesa per il bene».

Bastano queste poche parole di don Marco Zanotta, parroco di Merone, nell’omelia funebre di ieri mattina, per tratteggiare la figura di Pier Felice Redaelli, Felicino per tutti, 74 anni, residente a Erba, l’uomo che ha creato con altri nel 1974 la Camminata dell’amicizia della Nostra Famiglia, motore anche di molte iniziativa tra cui il Palio dei Rioni a Merone organizzato con un gruppo di persone.

Le Piccole Apostole della Carità de La Nostra Famiglia hanno detto che «Felicino ha interpretato il messaggio del beato don Luigi Monza per tutta la vita»

Per l’ultimo saluto al grande volontario si sono presentati in oltre trecento nella parrocchiale di Merone. Molti i genitori di chi ha potuto apprezzare l’importante servizio offerto dalla Nostra Famiglia di Bosisio Parini, molti gli amici distribuiti tra il lecchese e il comasco.

Una cerimonia semplice, con diversi interventi di saluto in chiesa; sulla bara in legno chiaro con dei fiori bianchi.

«Non sappiamo quale è l’atteggiamento giusto di fronte alla morte. Quando domenica mi hanno comunicato la notizia della morte di “Felicino” mi è sembrata una cosa surreale – ha spiegato don Marco - Lo conosco solo da tre anni, da quando sono arrivato a Merone, ma è una persona che non si è mai arreso davanti a nulla, che non aveva paura di nulla. Non credo si sia arreso neppure questa volta, non si è arreso al male ma alla consapevolezza che Dio lo stava chiamando».


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