Lego, dolce mania: duemila visitatori  in due soli giorni
Un esempio di quanto i partecipanti al concorso sono stati in grado di realizzare (Foto by foto Gianatti)

Lego, dolce mania: duemila visitatori

in due soli giorni

La mostra-concorso fa il pienone “Mattoncini in valle” attira tanti bambini e adulti. Realizzato anche il modello della scuola Montalcini.

Tutti pazzi per i Lego: duemila visitatori in due giorni hanno fatto tappa sabato e domenica alla scuola primaria “Rita Levi Montalcini” di Montagna Alta, teatro della mostra-concorso delle costruzioni più famose al mondo, novità assoluta per la provincia, che ha colpito nel segno.

Adulti e bambini, indistintamente, sono stati stregati da “Mattoncini in valle”, evento nato dalla collaborazione tra le due scuole primarie di Montagna - coinvolto anche il plesso del Piano “Camilla Cederna” -, che fanno parte dell’istituto comprensivo “Sondrio Centro” diretto da Ombretta Meago, tra il Comune e la Fondazione culturale Montagna in Valtellina, organizzato da Valtellina Bricks, gruppo valtellinese di Afol (Adults fan of Lego) sotto la regia di Lorenzo Battaglieri.

A conquistarsi il podio, nella categoria 9-14 anni, Leonardo Colombo, primo classificato, seguito da Alessandra Brunalli e da Simona Durante, mentre nella categoria 0-8 anni la “medaglia d’oro” è andata Marco Gianatti, che si è piazzato davanti alla coppia formata da Matteo e Martina Bonetti, sul gradino più basso del podio Alessandro Gianatti. Giovani che, con fantasia e creatività, si sono distinti e che grazie alle loro costruzioni sono stati premiati con scatole di Lego, vincitori del concorso abbinato alla mostra - a giudicarli la giuria popolare dei visitatori -, che ha avuto anche un fine squisitamente benefico. Una raccolta fondi, per comperare scatole di mattoncini da «donare al reparto di Pediatria dell’ospedale di Sondrio – spiega Battaglieri - e al centro antiviolenza “Tua e le altre”», associazione che ha sede ad Ardenno.

Da restare a bocca aperta, varcata la soglia della “Rita Levi Montalcini”: “investiti” da milioni di mattoncini multicolori che, con tanta pazienza, si sono trasformati in centinaia di mondi diversi, uniti da una unica e grande passione per i Lego. La stessa che Battaglieri coltiva da 35 anni, da quando ne aveva quattro: «L’iniziativa è nata dall’idea di una maestra», vuole rendere merito a Giovanna Consonni, che ha intravisto nel gruppo di Battaglieri un “comune denominatore” da condividere con le due scuole, con i colleghi insegnanti e gli alunni da una parte e, dall’altra, con il pubblico. Idea, subito supportata e condivisa dalla dirigente scolastica Meago.

«Al di là del numero di visitatori, oltre ogni più rosea aspettativa, la risposta migliore, per noi un vero successo, è stato vedere 60 bambini e ragazzi che hanno raccolto la sfida – sottolinea Battaglieri – e che con le loro 60 creazioni hanno partecipato al concorso».

Opere, queste, esposte al primo piano della scuola, mentre al piano terra si è lasciato spazio alla costruzioni di quattordici ospiti, arrivati da Bergamo, dalla Brianza, dalla Liguria e dalla Toscana, oltre a quelle del “Valtellina Bricks”. Di tutto e di più: da monumenti famosi - la Tour Eiffel, il campanile di San Marco, la fontana di Trevi -, all’astronave di Star Wars, alla Torre degli elfi, alta più di due metri. Schierato anche l’esercito spaziale al completo del telefilm Battlestar Galattica e la Perla Nera dei Pirati dei Caraibi.

Pezzo unico degno di nota, la ricostruzione fedele tutta di Lego della scuola “Rita Levi Montalcini”, costruita con circa 1.300 mattoncini. Insomma un’iniziativa che «ha creato un orizzonte. Cosa ci sia dopo? Tutto da costruire» dice Consonni insieme ai colleghi insegnanti.


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