Lecco. Via al recupero  dell’area Pagani
Avviato il cantiere nell’area Pagani a Germanedo

Lecco. Via al recupero

dell’area Pagani

A Germanedo, l’intervento dopo dieci anni d’attesa, i lavori del primo lotto riguardano la parte residenziale

L’area ex Pagani rivede la luce dopo dieci anni: in questi giorni sono già all’opera le gru per il primo lotto del comparto residenziale, nel giro di poche settimane partiranno anche gli scavi per il supermercato del marchio Lidl.

La notizia è degna di un cerchio rosso sull’immaginario calendario della città, visto e considerato che si parla di un’area che aveva visto attese bibliche e, dal fronte temporale, una decina di piani attuativi letteralmente rimasti lettera morta. Non l’ultimo, però, quello recentemente approvato dal Consiglio comunale. I numeri dell’operazione parlano di diecimila metri quadri complessivi per l’area residenziale (divisa in quattro lotti da 27 appartamenti ciascuna), poco più di 1600 invece per la struttura commerciale recentemente annessa al piano attuativo (appunto, quella in via di realizzazione da parte della Lidl).

In più, l’accordo sulle aree standard. Anzitutto, un parcheggio pubblico a raso in via Montelungo, un’area verde di quasi 900 metri quadri e un ulteriore parcheggio pubblico interrato di quasi tremila metri quadri per circa 200 posti. In aggiunta, un marciapiedi lungo via Montelungo, un percorso ciclo-pedonale lungo via Lamarmora e via Belfiore, oltre alle aree necessarie alla realizzazione della nuova rotatoria su via Lamarmora. Un vero e proprio riassetto complessivo del quartiere, insomma, frutto di un parto lungo dieci anni. Palazzo Bovara e la società Belfiore casa srl, infatti, avevano stipulato una convenzione già nel 2009. A far discutere allora erano state soprattutto le cubature previste e la struttura completamente rinserrata su se stessa del progetto iniziale.

Proprio per questo, nel maggio 2010, un gruppo di privati cittadini di Acquate e Germanedo aveva presentato un ricorso nei confronti del piano di lottizzazione dell’ex area industriale. Poi, cinque anni fa, era comparsa in gioco la prima variante: due piani di parcheggi interrati destinati al pubblico, posti auto anche in superficie, giardini pubblici.

E ancora, forte riduzione dei volumi, spalmati non più su due blocchi, ma su cinque palazzine minori, aperte al quartiere e dialoganti con il contesto urbano. Un sostanziale alleggerimento cui non era seguita la stipula di una convenzione con la proprietà. Oggi è però in gioco una terza variante, appunto con la presenza di una media struttura commerciale, dopo il via libera definitivo del 27 gennaio 2020. Come detto, il fronte residenziale e quello commerciale procederanno sostanzialmente in parallelo.

Le gru che i lecchesi possono già vedere sono quelle che preparano il campo al primo dei quattro lotti residenziali (è stato già effettuato lo scavo e la messa in opera delle gru). La conclusione è prevista dalla società “Progetto 2018” in circa 20 mesi, presupponendo poi un prosieguo ininterrotto degli altri lotti. Il parcheggio pubblico interrato sarà invece realizzato entro un anno. I 1500 metri quadri della superficie commerciale acquistati dalla Lidl saranno avviati a fine settembre, per una durata di massimo 12 mesi. Negli anni scorsi si era alzata dai banchi dell’opposizione anche una forte richiesta di chiarimenti relativa alla bonifica dell’area. Una bonifica che, in effetti, ha coinvolto la società afferente all’opera per circa due anni. Proprio nei mesi scorsi, il definitivo via libera di Arpa.

L’ultimo tassello, insieme al voto in Consiglio comunale per la terza variante, necessario all’avvio dei lavori. Si chiude, insomma, il lungo decennio di sipario calato che aveva contraddistinto una delle più rappresentative aree ex industriali della città.


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