Lecco. Promozione e servizi  «Il turismo cambi passo»
Giuseppe Rasella ha la delega al turismo nella giunta camerale

Lecco. Promozione e servizi

«Il turismo cambi passo»

Lariofiere: al Ttt 2019 ripetute provocazioni-appello per sviluppare l’attrattività del territorio tutto l’anno, Camesasca: «Basta campanilismi e più infrastrutture»

Il mondo cambia e si evolve, mentre la nostra realtà resta ristretta e sembra non fare alcun passo in avanti. Si parla tanto di turismo, ma non si fa nulla di concreto per permettere al territorio lariano di diventare un’autentica destinazione annuale.

Le provocazioni sono arrivate ieri, al Lariofiere di Erba, dal Tourism Think Tank (TTT), la giornata di riflessione ed analisi del settore turistico comasco e lecchese, promossa dalla Camera di commercio Como-Lecco, dall’ente fieristico erbese e dalla società Explora di Regione Lombardia. «In Italia – ha detto Andrea Camesasca, vicepresidente dell’Associazione Albergatori ed ideatore del format TTT giunto alla settima edizione – in ogni luogo è possibile svolgere attività turistica, ma ci sono due condizioni imprescindibili».

La prima è superare i campanilismi che ancora oggi caratterizzano il nostro paese. «Io sono contrario alla politica del distretto – ha aggiunto l’imprenditore – perché ci spinge verso la chiusura: guardiamo oltre e promuoviamo questo splendido territorio nella sua unità».

La seconda condizione è creare una rete di servizi e, soprattutto, di infrastrutture che consentano di muoversi agevolmente e di apprezzare il lago di Como nella sua interezza aumentando, come ha sottolineato Giuseppe Rasella, membro di giunta della Camera di commercio, la durata media della permanenza dei turisti. «Ci vuole un’ora per andare da Como a Lecco – ha continuato Camesasca – e tutti i cartelli stradali sono in italiano: la politica non si deve occupare di promozione turistica, ma deve lavorare per permettere di raggiungere gli splendidi luoghi che caratterizzano le province di Como e Lecco: purtroppo la più bella destinazione del mondo non è turistica se non è raggiungibile. L’ultima infrastruttura comasca destinata al turismo – ha detto con amarezza l’imprenditore – è stata realizzata nel 1890: è la funicolare Como-Brunate».

Il TTT 2019 ha voluto quindi offrire un contributo agli operatori del lago di Como, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, per realizzare un salto di qualità. Ci sono nuovi strumenti digitali che aprono opportunità, come ha spiegato Rosalia Russo di Explora e ci sono occasioni che Como e Lecco non hanno ancora saputo sfruttare: delle opportunità del turismo sportivo, sui cui ha insistito Achille Mojoli, già assessore provinciale al Turismo, a quelle offerte dall’organizzazione di congressi, analizzate da Piero Bonasegale, direttore di Villa Erba.

Per percorrere queste strade, tuttavia, secondo i promotori del TTT, non ci si può improvvisare: sono invece necessarie formazione e professionalità. «Per promuovere il nostro territorio – ha concluso Camesasca – è necessario conoscerlo ed amarlo: noi arriviamo da una tradizione, quella tessile, che va valorizzata, consapevoli tuttavia che solo il turismo può garantire un autentico rilancio occupazionale intorno al Lario».

Fabio Dadati, presidente di Lariofiere e del Consorzio albergatori lecchesi, ha chiuso la giornata evidenziando come la formazione sia un’arma vincente anche per sconfiggere possibili crisi che hanno già conosciuto altri territori turistici. «Promuovere il Lago di Como – ha affermato – significa fare sistema, con tutti gli operatori economici del territorio. Turismo ed industria non sono incompatibili – ha concluso – ma si possono sostenere reciprocamente in un circolo virtuoso».


© RIPRODUZIONE RISERVATA