Lecco. Pannelli solari mangia suolo  Una petizione per andare oltre
Chiara Canclini presidente del Gruppo giovani agricoltori di Coldiretti

Lecco. Pannelli solari mangia suolo

Una petizione per andare oltre

L’appello di Coldiretti Giovani sostiene l’opportunità di valorizzare siti extra terreni coltivabili

Al via la petizione contro i pannelli solari mangia suolo per combattere il rischio idrogeologico di fronte ai cambiamenti climatici e spingere il fotovoltaico pulito ed ecosostenibile sui tetti di stalle, cascine, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole.

Lo annuncia Coldiretti Giovani Impresa in occasione del G20 dei giovani a Milano.

Prende dunque il via la raccolta firme per dire “Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo” sul sito www.giovanimpresa.coldiretti.it, negli uffici della Coldiretti, nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica.

Preoccupati per l’emergenza climatica, i giovani agricoltori intendono cogliere ogni opportunità offerta dalle tecnologie innovative, avendo come obiettivo l’attuazione dell’accordo di Parigi sul clima e l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

«Sosteniamo l’innovazione tecnologica, ma destinando i suoli agricoli al fotovoltaico non ci saranno più terreni da coltivare e accelereremo la perdita di biodiversità - spiega la presidente del Gruppo giovani agricoltori di Coldiretti Como Lecco, Chiara Canclini -. la multifunzionalità energetica va sviluppata come attività integrata alla coltivazione e all’allevamento».

La richiesta è che Regioni ed enti locali identifichino dei luoghi idonei all’installazione del fotovoltaico.

«L’Italia - evidenzia Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti interprovinciale - possiede terreni non destinati all’agricoltura che potrebbero essere messi a valore con il fotovoltaico».


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