Lecco. «Ossigeno a bar e locali  Azzeriamo la Tosap»
Allo studio proposte per un rilancio dei bar, locali e ristoranti di Lecco

Lecco. «Ossigeno a bar e locali

Azzeriamo la Tosap»

La minoranza chiede la riduzione delle tasse, Minuzzo (FI): «I negozianti hanno bisogno di sostegno - Anche sulla Tari si può incidere intervenendo su Silea»

Via la tassa di occupazione suolo pubblico per dare ossigeno a negozi, bar e ristoranti, e una seria riflessione con Silea per non chiedere la Tari per i mesi di chiusura.

E’ questa la proposta che il consigliere di Forza Italia, Emilio Minuzzo, mette sul tavolo del dibattito politico. Un dibattito peraltro divenuto incandescente durante l’assise di lunedì sera, quando il sindaco di Lecco Virginio Brivio ha dapprima offerto e quindi ritirato (a seguito delle critiche dell’opposizione alla lettera congiunta dei sindaci lombardi rivolta al governatore Fontana) la disponibilità ad affidare alla commissione capigruppo il ruolo informale di “direttorio trasversale” per Lecco.

«Lo spirito con cui rivolgo all’amministrazione questa proposta è collaborativo e propositivo. Al netto del fatto che dev’essere chiaro che la collaborazione non significa semplicemente dire sì a tutto a scatola chiusa». Il tema, come detto, è quello della tassazione comunale. «Il Covid ha inesorabilmente cambiato le nostre vite e di conseguenza le nostre abitudini – è la premessa di Minuzzo - Come purtroppo era prevedibile, oltre al danno umano, che è stato e sarà immane, si affaccia sempre più l’evidenza di una fortissima recessione economica che secondo le stime ci porterà nel 2020 a perdere circa 10 punti di di Pil. Ecco perché, in primo luogo, vogliamo proporre all’amministrazione degli interventi concreti e di nostra competenza. E da attuare subito. Risulta infatti necessario agire con tempestività in ragione della volontà del Governo di procedere con delle aperture dal 3 maggio e soprattutto dalla necessità di molte attività di ripartire prima di non poterlo fare mai più. Va detto, a onore del vero, che dalle recenti stime pubblicate, molte piccole attività artigiane e locali non riusciranno comunque a “rialzare la saracinesche”».

Osservate speciali, appunto, le tasse. «Una primissima proposta per cercare di dare ossigeno a negozi, bar, ristoranti, pizzerie e a tutte le attività commerciali, è quella di valutare la possibilità di azzerare la Tosap (tassa di occupazione suolo pubblico), o quanto meno di provvedere ad emanare dei provvedimenti atti a concedere a titolo gratuito o a fronte di un canone simbolico, ulteriore occupazione di suolo pubblico per le attività sottoposte a misure restrittive e vincolate di accesso. Significherebbe dare un sostegno tangibile all’imminente fase di ripartenza sociale ed economica».

«Un altro punto di riflessione dovrà essere fatto su Tari e Imu. In considerazione dello stop forzato di due mesi, dobbiamo ammettere che è ridicolo chiedere il pagamento di una tassa sui rifiuti se le attività sono chiuse per ordine dell’autorità. Bisognerà aprire un dialogo franco con Silea, che è una società pubblica e che ha avuto un calo della raccolta considerevole. Credo che se non mostreremo slancio e coraggio il conto economico e sociale avrà un impatto devastante anche sull’economia della nostra città».


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