Lecco. Luca, centralinista non vedente Grazie alla tecnologia ha salvato il lavoro
Luca Tocchetti è diventato responsabile provinciale dell’Aila

Lecco. Luca, centralinista non vedente
Grazie alla tecnologia ha salvato il lavoro

Tre anni fa vanno fuori uso gli appositi dispositivi per gestire le chiamate
Il lungo percorso per ottenere la sintesi vocale, ora Lecco è un progetto pilota in Italia

Ha rischiato di perdere il lavoro per via di tecnologie incompatibili fra loro ma grazie alla propria intelligenza, ad una grande tenacia e all’aiuto di Aila, Associazione italiana per la lotta agli abusi, Luca Tocchetti ce l’ha fatta: è rimasto al suo posto presso l’Agenzia delle entrate come centralinista.

La sua storia sembra un romanzo invece è tutta vera: Luca, cinquant’anni il prossimo febbraio, nasce prematuro con parto gemellare.

«L’incubatrice - racconta - mi ha bruciato la retina così fino circa ai dieci anni sono stato ipovedente poi ho perso completamente la vista. A 14 anni ho dovuto reinventare tutta la mia vita».

Luca lavora all’Agenzia delle entrate da 26 anni; nel 2016 l’Agenzia provvede a convertire in tutte le sedi d’Italia i centralini con sistema digitale, a questo punto i dispositivi per non vedenti non funzionano più perché non riescono ad interfacciarsi col nuovo sistema.

«Mi sono trovato - dice Luca - a non riuscire più a gestire le chiamate perché non sapevo da dove provenissero, era come avere davanti un computer con lo schermo spento e come me tutti gli altri centralinisti non vedenti. Ho segnalato il problema a chi di dovere e all’Unione ciechi ma non mi hanno dato speranze. Io, però, non mi sono arreso, mi sono rivolto all’Aila e con la presidente Ada Orsatti, che non finirò mai di ringraziare, abbiamo cominciato il percorso lungo tre anni per ottenere la sintesi vocale sul sistema Voip. Ho coinvolto la direzione regionale, quella generale a Roma, la ditta che aveva fornito i telefoni e finalmente si è scoperto che esisteva una sintesi vocale in inglese, abbiamo chiesto di convertire il software in italiano e a giugno, finalmente, la bella voce femminile che abbiamo chiamato Silvia ha parlato. La direzione provinciale di Lecco dell’Agenzia delle entrate è stata la prima in assoluto ad avere avuto e usato questo software, siamo un progetto pilota e se tutto andrà bene il sistema verrà esportato in tutte le direzioni provinciali d’Italia. Non ho pensato solo a me, ho voluto che anche le altre persone nella mia condizione potessero continuare a lavorare. Ci tengo a ringraziare Gabriella Colla e Gianpaolo Canavese».

Luca non vive di solo lavoro, le sue grandi passioni sono la musica e la scrittura: suona le tastiere e registra pezzi suoi; scrive romanzi che aspettano solo di essere pubblicati.

«Il mio cane guida - racconta ancora - si chiama Eolo, come il dio del vento, è un labrador dolcissimo che mi ha insegnato tutti i punti di riferimento del nuovo ufficio dopo il trasferimento in corso Promessi Sposi».

Grazie a questa vicenda, il legame con l’associazione Aila è diventato così forte che oggi Luca è il referente provinciale e territoriale per Lecco: «Ho già chiesto al sindaco Brivio un locale dove poter aprire uno sportello di prima necessità».

Insomma è proprio vero, come scriveva Antoine de Saint-Exupery, che «si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi» e il cuore di Luca vede davvero molto lontano.


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