Lecco. Lego serious play  Imparare con il gioco
La formazione per imprenditori attraverso il Lego è arrivata in Italia un paio d’anni fa

Lecco. Lego serious play

Imparare con il gioco

All’Api, il 25 ottobre una giornata per gli imprenditori, l’obiettivo è risolvere problemi grazie a modelli costruiti con i celebri mattoncini

La formazione avanzata passa anche attraverso il “gioco serio” da portare in azienda per facilitare fra i manager i processi creativi e decisionali, con l’obiettivo di arrivare a sfruttare al meglio le opportunità della trasformazione digitale.

Lo stanno facendo i giovani imprenditori di Api Lecco, con un appuntamento fissato per il 25 ottobre, in un’intera giornata di formazione a cui possono iscriversi imprenditori anche non associati ad Api Lecco.

Il metodo utilizzato sarà quello di “Lego serious play”, tecnica formativa che attraverso i famosi mattoncini e altri elementi Lego punta a sviluppare metafore visive finalizzate a rappresentare questioni strategiche e modi per risolverle.

Età dei partecipanti e diversità dei ruoli ricoperti in azienda non contano, dal momento che il metodo, da sperimentare attraverso un facilitatore, permette a tutti di ottenere ottimi risultati.

I mattoncini prendono forma e guidano verso i propri obiettivi, dando un «supporto metaforico – spiega una nota di Api – al confronto e ai processi decisionali». Si giocherà dunque «con tutte le 7 applicazioni della metodologia Lego Serious play, ponendosi un obiettivo comune».

«Sarà un corso molto pratico – spiega Laura Silipigni, presidente del gruppo giovani imprenditori di Api Lecco – che consentirà, con una metodologia divertente e innovativa, di conoscere gli strumenti per attuare in modo consapevole la trasformazione digitale nelle rispettive realtà imprenditoriali. Grazie alla presenza di un facilitatore – spiega l’imprenditrice – costruiremo infatti con componenti Lego un modello tridimensionale che sarà la metafora di un’idea, di un concetto legato alla digital transformation. Questo consentirà di trovare, grazie anche all’interazione all’interno del gruppo, soluzioni immediatamente praticabili nella quotidianità lavorativa».

Il metodo è stato introdotto in Italia dai primi anni Duemila e adottato per la formazione anche aziendale, con la prima festa di Lego Serious Play al mondo organizzata a Milano due anni fa dall’italiana Cocoon Projects in collaborazione con Robert Rasmussen, creatore del metodo, che ha ricordato come sia proprio la digitalizzazione a spingere le aziende verso «l’esigenza di toccare con mano ciò a cui lavorano e di ristabilire le connessioni umane fra le persone».

Dal 2010 la metodologia è stata liberalizzata, per cui i facilitatori certificati non devono più riconoscere al Gruppo Lego un costo di licenza per poterla utilizzare.

Lego Serious play prevede che il gruppo lavori senza gerarchie e con coinvolgimento totale di ogni partecipante, favorisce l’emergere di visioni originali, arriva a toccare valori e principi fondamentali in questo caso dell’essere imprenditori e del fare impresa con gli strumenti digitali, crea un linguaggio comune che supera le differenze fra i partecipanti, utilizza la forza dell’immagine per favorire l’accesso alle intuizioni e fa anche risparmiare tempo visto che, stando a una serie di indagini statistiche realizzate fra chi ha frequentato il metodo, rispetto ai metodi tradizionali velocizza decisioni e sviluppo di strategie.


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