Lecco. La vittoria di Chiuso   «Restiamo vigili»
Il recente sopralluogo di tecnici e consiglieri comunali alla cava

Lecco. La vittoria di Chiuso

«Restiamo vigili»

Il Comitato accoglie con soddisfazione la richiesta di sospendere l’iter per un deposito di inerti - «Era ciò che ci auguravamo, ma bisognerà vedere tecnicamente come questi passaggi saranno effettuati»

«Un primo risultato è stato ottenuto, ma andiamo con i piedi di piombo perché il processo per la sospensione è partito, ma non è ancora certo».

Il Comitato di Chiuso accoglie con soddisfazione la richiesta avanzata alla Provincia dalla Pozzi Strade di sospensione dell’iter autorizzativo per un deposito temporaneo di materiale di scarto nell’ex cava Rovelli, ma invita a mantenere alta la guardia. «Anche a noi – sottolinea Luca Dossi, in rappresentanza del comitato - risulta che l’orientamento sia questo, ed era ciò che ci auguravamo, ma bisognerà vedere tecnicamente come questi passaggi saranno effettuati. C’è da aspettare l’evoluzione anche politica della questione. Rimaniamo vigili, in attesi di capire cosa succederà in seguito alla sospensiva».

Dossi sottolinea anche il metodo con cui si è arrivati a bloccare una decisione che sembrava già presa: «Noi non siamo il comitato del no a prescindere, abbiamo voluto sviluppare un processo conoscitivo affinché tutti sapessero di quello che si stava parlando, in modo che ci fossero prese di posizione consapevoli e pertinenti. Abbiamo fatto questo percorso per far emergere anche quelle criticità che il quartiere vive. Un approfondimento in cui anche il politico e il tecnico che analizzano le situazioni, ma non le vivono, hanno potuto comprendere quello che il quartiere avrebbe vissuto. Un’esperienza che noi conosciamo perché l’abbiamo provata in passato. L’attività è ancora in essere e il via vai dei camion è una quotidianità: oggi è un compromesso accettato dal quartiere, ma se il numero dei mezzi pesanti dovesse aumentare, magari quintuplicare, le cose cambierebbero».

Il Comitato di Chiuso pone con forza anche il tema della riqualificazione: «Il Pgt approvato cinque anni fa – continua Dossi - prevede per quella zona interventi importanti, ma che a oggi non sono mai partiti: la bonifica del fronte cava, l’allargamento di via Molini, 40 nuovi parcheggi. Non basta bloccare il progetto del deposito di materiali inerti, ora è tempo di portare avanti queste opere che il quartiere attende».

Una richiesta di maggiore vivibilità per un quartiere che già deve fare i conti con l’eterno cantiere della Lecco-Bergamo: «Chiuso – conclude Dossi - è alle prese da anni con accadimenti che hanno davvero limitato la vivibilità ed ovvio che qualcuno possa avere un po’ il dente avvelenato. Siamo partiti come comitato cinque anni fa per difendere la nostra scuola salvaguardando la continuità del plesso scolastico, abbiamo lottato per la riqualificazione degli spazi attigui al cantiere della Lecco-Bergamo e abbiamo ottenuto l’importante traguardo del sottopasso. Noi crediamo che nel dialogo, nel confronto e nel buon senso si arrivi sempre a una soluzione che premia la collettività, la buona e sana politica deve premiare il bene comune».


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