Lecco: la tassa di soggiorno

Entrate stimate in 100mila euro

Lecco: partendo dai dati sulle presenze turistiche registrate nel 2013 si può già fare una prima stima di quanto porterebbe in termini di gettito nelle casse del Comune

Sarà necessario attendere il passaggio in consiglio comunale per sapere se anche a Lecco, dal 2015, verrà introdotta la tassa di soggiorno.

Al momento si tratta ancora di un’ipotesi, ma partendo dai dati sulle presenze turistiche registrate nel 2013 si può già fare una prima stima di quanto porterebbe in termini di gettito nelle casse del Comune.

Con la modulazione proposta dal comune, ossia 2,5 euro a notte per un quattro stelle, 2 euro per un tre stelle e così a scalare fino all’euro per strutture una stella, rifugi, affittacamere e B&B, il gettito atteso va dagli 80 ai 100mila euro. Le presenze (pernottamenti) registrate in città lo scorso anno sono state 71.489 a fronte di 34.652 arrivi. Di queste 45mila presenze sono di stranieri e 26mila circa di italiani, distribuite nelle 40 strutture ricettive presenti sul territorio di Lecco: un albergo a quattro stelle, cinque a tre stelle, uno albergo a una stella, 21 B&B, un campeggio, 7 affittacamere, 3 rifugi e un agriturismo. Il gettito atteso dal

Comune trova corrispondenza anche nei dati registrati negli ultimi mesi e andrebbe così a garantire quasi completamente l’ultima parte di finanziamenti ancora da trovare per il progetto collegato ad Expo. Nelle intenzioni dell’amministrazione lecchese la tassa di soggiorno dovrebbe infatti coprire la quota di investimenti del Comune di Lecco per il progetto di promozione turistica “La città di Manzoni dei Promessi Sposi tra lago e monti: nuovi orizzonti per Lecco”, che prevede un costo complessivo di oltre 600mila euro.

Il Comune di Lecco dovrebbe cofinanziare i sei filoni del progetto con risorse pari a 330mila euro, di cui 230mila già a disposizione nel bilancio comunale. Dei rimanenti 100mila euro, 40mila servirebbero per completare l’ampliamento del servizio di navigazione nell’anno di Expo. Confcommercio Lecco, pur sposando in pieno l’idea di ampliare il servizio di navigazione, si è apertamente schierata contro l’introduzione della tassa. L’associazione dei commercianti lecchesi ha più volte ribadito la propria contrarietà, chiedendo invece che siano i comuni del golfo di Lecco a sobbarcarsi la rimanente spesa

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