Lecco. La piscina sul lago   sarà un luogo di ritrovo
Un rendering del progetto che ha vinto il concorso per il nuovo lungolago: qui la piscina galleggiante

Lecco. La piscina sul lago

sarà un luogo di ritrovo

Il progetto: il nuovo water front guarda all’integrazione

con le piazze del centro e alla fruibilità degli spazi. A Pescarenico si punterà su un percorso letterario

Una piscina all’aperto alla Malpensata, una piazza galleggiante all’Imbarcadero e un’oasi naturalistica al Bione. Sono questi gli elementi di maggior interesse che caratterizzano il progetto per il nuovo lungolago di Lecco, scelto da una commissione di esperti guidata dall’architetto Andrea Kipar.

Ad aggiudicarsi la vittoria e quindi la possibilità di sviluppare nel dettaglio tutti gli aspetti progettuali, con il Comune di Lecco vincolato per cinque anni a questa soluzione, è stato lo studio dell’architetto Paola Viganò, sondriese di nascita ma con sede a Milano.

Nell’idea premiata dalla commissione, che aveva chiesto di ridisegnare i 10 chilometri del lungolago cittadino attraverso idee che valorizzassero il contesto lacustre e quello urbano, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla tradizione, vi è soprattutto il tentativo di ricucire il centro con la zona a lago e di ottenere nuovi spazi di vivibilità. L’elemento che certamente attrae maggiormente la fantasia è la piattaforma galleggiante con tanto di piscina pensata per essere realizzata alla Malpensata, davanti alle tribune un tempo usate per seguire le gare di canottaggio. La struttura si adatterà ai diversi livelli dell’acqua. Realizzata in legno, ospiterà una vasca per bambini e una più ampia per adulti. Per alimentare le piscine, verrà utilizzata l’acqua del lago attraverso un sistema di filtraggio. Il resto della piattaforma sarà caratterizzato dalla multifunzionalità con un’area adatta a organizzare spettacoli con lo sfondo del lago e delle montagne, ma anche spazi per le attività ricettivive e i per il benessere.

Luoghi, dunque, di socializzazione: adatti per esempio per la proiezione di film all’aperto, ma con l’attenzione rivolta anche al mondo dello sport, vista la presenza di un punto di appoggio per surfisti. Una seconda struttura pensata a sbalzo sul lago è stata progettata dall’architetto Viganò per essere posizionata accanto all’Imbarcadero, con la funzione di essere una vera e propria piazza sull’acqua, in diretta continuità con piazza Cermenati e piazza XX Settembre. Uno spazio posizionato a un livello intermedio tra città e lago con un sistema di terrazze a gradoni che permetterà di eliminare gli attuali parapetti e che quindi sarà adattabile al livello delle acque.

A corredo di questo nuovo spazio un giardino acquatico per valorizzare la ricchezza della flora lacustre. Pensata come un’estensione a lago delle piazze del centro, riprenderà il lastricato in pietra della pavimentazione. Una ricucitura tra centro e lungolago che dovrà essere resa effettiva da un differente approccio alla mobilità: limite di 30 chilometri all’ora sulla strada con la pavimentazione sostituita dal porfido, ciclopedonale in asfalto colorato a dividere la carreggiata stradale dalla passeggiata a lago.

Sul lungolario Battisti l’intenzione è quella di ricavare maggiori spazi per i locali pubblici allontanando il controviale dalle facciate degli edifici e spostando su di esso i parcheggi. Nell’area del monumento ai Caduti è previsto più verde e dei getti d’acqua per rinfrescare l’ambiente. Nella zona di Pescarenico e del Bione invece l’elemento dominante dovrà essere quello naturale. Previsto l’allargamento del fondo del torrente, anche per una migliore ossigenzazione dell’acqua e quindi della sua depurazione e una vegetazione variegata. Pescarenico ospiterà un percorso “letterario”, fino all’Isola Viscontea, attraverso i luoghi cari a Manzoni e ai Promesi Sposi. Sarà posizionata una passerella staccata dal suolo, realizzata con griglie metalliche che collegherà l’area verde davanti all’Isol Viscontea, a piazza Era e al parco addio ai Monti.


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