Lecco. «Insegniamo

un lavoro ai ragazzi»

In quattro anni di attività la fondazione Carsana ha aiutato l’ingresso in azienda di 406 giovani

Per sei mesi viene garantita una formazione retribuita nelle imprese, con il sostegno di due tutor

Lecco. «Insegniamo un lavoro ai ragazzi»
I sei mesi di stage sono retribuiti dalla fondazione con 500 euro al mese e sono rivolti a giovani disoccupati o inoccupati fra i 18 e i 30 anni

Dopo quattro anni di attività nell’inserimento lavorativo dei giovani la Fondazione Carsana continua a macinare risultati col progetto “Imparare a lavorare”, ma Alessandra Carsana, imprenditrice alla guida dell’azienda edile Pietro Carsana e anima dell’iniziativa, sembra volere ancora di più.

Con 406 ragazzi avviati al lavoro in 221 aziende ed enti fino ad oggi, 53 pronti ad essere avviati nel 2014 e altri 60 stage già finanziati sul 2014-2015, i dati confermano che la Fondazione, costituita nel dicembre 2009 dalla “Pietro Carsana” e dalla “Fondazione Creval”, si è mossa nel giusto solco della formazione sul campo come miglior premessa per l’assunzione.

«Data la disponibilità di posti messi a disposizione dalle aziende, il lavoro non ci manca – dice l’imprenditrice –. Noi – aggiunge - solleviamo totalmente per sei mesi le imprese da ogni onere garantendo ai giovani una vera formazione retribuita, con due tutor, uno nostro e uno aziendale che sorvegliano e guidano l’intero percorso».

I sei mesi di stage sono infatti retribuiti dalla Fondazione con 500 euro al mese e sono rivolti a giovani disoccupati o inoccupati di età fra i 18 e i 30 anni, che nel 50% dei casi alla fine sono stati assunti con contratti di apprendistato o a termine.

La percentuale tocca il 70% nel 2014, visto che nella prima tranche dell’anno in corso 27 ragazzi stanno terminando lo stage e per 18 di loro è già arrivata la lettera d’assunzione. Per aziende e giovani le domande sono tuttora aperte sul sito www.fondazionepietrocarsana.org. Ora la Fondazione ha deciso di intervenire più a monte dell’inserimento lavorativo, lavorando sull’incrocio fra la scelta degli studi in relazione ai posti di lavoro.

Si inizierà fra alcuni mesi con un convegno che promette di inaugurare una nuova serie di iniziative di orientamento.

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