Lecco. «In edilizia l’acciaio libera le idee  È presente in un terzo delle costruzioni»
Cresce l’uso dell’acciaio nell’edilizia: è stato utilizzato in almeno un terzo dei manufatti realizzati in Italia

Lecco. «In edilizia l’acciaio libera le idee

È presente in un terzo delle costruzioni»

Un incontro sull’utilizzo crescente del materiale negli edifici e nelle infrastrutture: «Va anche ricordato che consente un livello di industrializzazione di processo molto elevato»

Ancora al di sotto della quota media europea (63%), ma l’uso dell’acciaio strutturale nell’edilizia italiana è quasi raddoppiato nell’arco di dieci anni, passando dal 18% del 2005 al 33% del 2015.

È un rapporto sinergico, quello tra acciaio strutturale e calcestruzzo, sempre più importante e di questo si è discusso in occasione del webinar Siderwb sul tema “L’acciaio per costruire le città, gettare ponti, creare reti”.

C’è ancora molto da fare, dunque, perché il metallo per eccellenza si affermi commercialmente e culturalmente nell’ambito della progettazione edilizia nazionale. Numerosi gli esperti che hanno partecipato al seminario online. Agostino Ghirardelli, fondatore dello studio di progettazione milanese Sbga, ha parlato della Torre Libeskind, a CityLife Milano, un progetto che «fa venire voglia di progettare in acciaio, per gli elementi evocativi e di leggerezza della costruzione, ma anche per i benefici in termini di guadagno di superficie e di possibilità di osare con luci e altezze».

Jacopo Palermo, amministratore delegato del Gruppo Costim, si è concentrato sulla realizzazione del Chorus Life di Bergamo. «Questo materiale ci consente di raggiungere un livello di industrializzazione di processo molto più elevato, di realizzare opere che garantiscono grande sicurezza e di rispettare più facilmente i tempi di consegna».

Presenti nel parterre di ospiti anche Mattia Tofanelli, amministratore delegato di Cimolai Asc (spin-off di Cimolai nato nel 2017, specializzato nella creazione di facciate di costruzioni in acciaio strutturale), e Pierluigi Pegorari, amministratore delegato di Arvedi Tubi Acciaio, il quale ha fornito il punto di vista dei produttori di acciaio. «Uno dei temi che si sta affermando sempre di più è quello della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica».

Ata, in particolare, nella produzione di tubi saldati a partire da coils a caldo intende raggiungere entro il 2021 una percentuale di contenuto di materiale riciclato superiore al 70%.

Paolo Morandi, cofounder di siderHub, si è detto convinto della necessità di «trovare nuovi racconti, forme e canali comunicativi per trasmettere all’esterno della filiera tutti i temi toccati oggi che appartengono al mondo dell’acciaio».

Dal canto suo, invece, Dario Trabucco - rappresentante per l’Italia e Research Manager del “Council on Tall Buildings and Urban Habitat” (autorità mondiale in materia) e ricercatore dell’università Iuav di Venezia - ha parlato del rapporto tra acciaio e calcestruzzo nella progettazione. «In una prima fase, il calcestruzzo risulta essere più economico rispetto all’acciaio; ha anche un prezzo più stabile. Ma sul lungo periodo, quello preso in considerazione dall’analisi del ciclo di vita di un edificio, l’acciaio si dimostra essere un materiale innovativo e all’avanguardia, più sostenibile in termini ambientale ed economico».


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