Lecco. «Il cantiere della galleria  è una ferita per il rione»
Tutto fermo: un’immagine del cantiere della Lecco-Bergamo

Lecco. «Il cantiere della galleria

è una ferita per il rione»

A Chiuso resta il problema dei lavori infiniti della Lecco-Bergamo, il comitato attivo su molteplici temi ha convocato un’assemblea

«Abbiamo preferito aspettare, fiduciosi che il sistema, la politica, potessero o forse meglio sapessero rimediare. Ma, nonostante il trascorrere del tempo, niente è cambiato: solo tante chiacchiere ed innumerevoli proclami».

Tracima grande amarezza dalle parole del Comitato di Chiuso. Il tema è quello della Lecco-Bergamo, ovviamente, di un lotto aperto nel ventre del rione e che rimane lì, inerte, a portare in dote deviazioni viabilistiche, jersey di cemento e poco altro. Proprio nei giorni scorsi, era arrivata la conferma che la Lecco-Bergamo è sì passata ad Anas, ma soltanto per quel che riguarda i futuri lotti. Resta fuori dalla statalizzazione, invece, il cantiere San Girolamo, la galleria da 2,3 chilometri di lunghezza che dovrà collegare Rivabella con Calolzio, bypassando Vercurago (opera per cui la posa della prima pietra è avvenuta nel gennaio del 2013, ma che a oggi ha visto la realizzazione soltanto dei due imbocchi, senza neppure un metro di galleria scavato).

«Una volta realizzato il progetto esecutivo – aveva dichiarato il parlamentare dem Gianmario Fragomeli - ci si potrà attivare al fine di recuperare le eventuali risorse aggiuntive necessarie al completamento dei lavori, rispetto ai 118 milioni di euro già finanziati».

Già, ma che ne è ora delle speranze del rione? «Ora quello che più ci preoccupa è la mancanza di una reale prospettiva risolutiva – sono le parole del Comitato, negli scorsi anni impegnato sui piccoli e grandi temi del rione, dalla scuola, all’illuminazione pubblica, e protagonista anche di un confronto ad hoc solo su Chiuso tra i candidati sindaci l’anno scorso - Non ci piace fare le vittime e non vorremmo essere etichettati come coloro che sanno solo lamentarsi, il nostro trascorso dimostra altro con tanta partecipazione civica ed attiva all’interno del nostro rione. Pertanto, per vocazione ma soprattutto perché riteniamo che il nostro quartiere meriti altro, abbiamo deciso di organizzare una nuova assemblea pubblica, così da poter fare il punto e, magari, nel confronto trovare percorsi alternativi che possano essere finalmente risolutivi. L’assemblea si terrà giovedì 7 ottobre alle 21 alla Casa sul Pozzo di Chiuso. L’invito è rivolto a tutti».


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