Lecco, «I tassi negativi della Bce?

Non basteranno alla ripresa»

L’economia di Lecco guarda alle banche del territorio per capire gli effetti che avranno sull’erogazione di credito ale misure antideflazione decise dal Consiglio della Bce

L’economia locale guarda ora alle banche del territorio per capire gli effetti che avranno sull’erogazione di credito a famiglie e imprese le misure antideflazione decise dal Consiglio della Bce e annunciate alla stampa dal Governatore Mario Draghi.

Tre le misure principali del pacchetto Bce: per la prima volta il tasso overnight, applicato ai depositi delle grandi banche nell’istituto di Francoforte, va in territorio negativo con il -0,1%, misura che punta a indebolire il cambio ma a cui si guarda anche come mezzo per spingere le banche a prestare soldi a famiglie e imprese anziché lasciarli in modo produttivo in Bce

La seconda misura è una nuova emissione di liquidità, dai 400 agli 800 miliardi, a favore delle banche (Tltro), finanziamenti a lungo termine da vincolare, questa volta, all’erogazione di credito all’economia reale, anche se non è ancora noto il meccanismo. L’erogazione sarà vincolata al “merito” che sarà definito in autunno dal grande check up dell’Aqr, l’”asset quality review” che la Bce farà sui bilanci delle 128 principali banche europee.

Terzo, il Consiglio della Bce ora guarda all’Abs (asset backed securities), l’acquisto di titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese per liberare le banche dalle sofferenze e permettere loro di erogare nuovi prestiti.

«Il tasso overnight negativo – dice il direttore della Bcc Alta Brianza Ernesto Mauri – avrà un primo effetto di dirottare la liquidità delle banche sullo smobilizzo di crediti a breve, 2-3 mesi ma non oltre, per le imprese. Riteniamo che con le nuove misure i tassi scenderanno ancora riducendo anche gli spread. Ma il problema vero – aggiunge – è la domanda di mutui dalle famiglie. E non è che le banche non li concedano; la liquidità c’è, anche se con problemi di utilizzo del patrimonio, ma le famiglie non chiedono e i consumi interni sono fermi. Da Francoforte – aggiunge – è arrivato un segnale importante, ma temo che influirà poco sulle urgenze del breve periodo».

«Dalla Bce – dice il referente dell’Abi in Camera di Commercio, Romano Negri – arriva uno sforzo ragguardevole per risvegliare l’economia. Il tasso negativo scoraggia i capitali dormienti in Bce per spingerli verso la naturale destinazione all’impiego su aziende e famiglie. Mario Draghi- ricorda Romano Negri - ci dice che è in atto uno sforzo, pensiamo all’Abs, che in futuro incentiverà; torniamo al concetto keynesiano del 1929. Per uscire dalla crisi è necessaria una grande campagna di investimenti pubblici e privati, un piano a livello europeo per trascinare l’indotto delle industrie che possano ripartire». Ora, ha ricordato ieri il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, «l’obiettivo deve essere l’omogeneità del fisco in tutta l’Ue».

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