Lecco. Funziona la rete d’impresa del mobile

Dall’estero arrivano i primi ordini

Lignum Leuci riunisce sei aziende artigiane: l’alleanza ha aperto a nuovi mercati

I rapporti avviati alla fiera di Casablanca stanno portando a risultati concreti

Lecco. Funziona la rete d’impresa del mobile Dall’estero arrivano i primi ordini
I sei artigiani: (da sinistra) Samuele Villa, Brusadelli, Guido Villa, Perucchini, Brambilla e Colombo

Mesi di fatica portano ora i primi risultati a Lignum Leuci, la rete dei falegnami di Confartigianato Lecco coordinata da Guido Villa per la quale ora sono arrivati i primi ordini. Non solo: le imprese della rete sono finalmente riuscite a mettere un piede dentro a quel circuito in cui volevano stare, quello dei mercati esteri su cui si preparano a mettere, in Marocco, la prima bandierina e che hanno deciso di coltivare intensamente anche partecipando, in aprile, al Salone del Mobile di Fieramilano.

Il mercato italiano resta importante ma per i sei imprenditori di Lignum Leuci si sono ormai aperti altri orizzonti con clientela estera. Sono mercati che presentano prospettive interessanti, anche dell’attenzione che riscuotono il design e i prodotti d’arredo del made in Italy.

«I nuovi ordinativi ricevuti come rete d’impresa – spiega il coordinatore e anima del progetto, Guido Villa – coinvolgono le nostre aziende nella costruzione di tavoli e complementi d’arredo per conto di una grossa impresa italiana, la quale lavora esclusivamente per l’estero. Tuttavia – aggiunge – visto che abbiamo costituito la nostra rete con investimenti notevoli proprio con l’obiettivo di aprirci all’estero, stiamo coltivando nuovi mercati anche direttamente».

I primi contatti con potenziali clienti marocchini sono partiti nella primavera 2014 con un workshop organizzato dalla Camera di commercio, e sono proseguiti scorso mese di ottobre, quando gli imprenditori di Lignum Leuci sono andati a “Medinit Expo” di Casablanca, il salone del Made in Italy delle costruzioni. Una visita organizzata nell’ambito di una missione dell’ente camerale che in questi giorni ha di nuovi coinvolto Lignum Leuci in un incontro col vicepresidente degli architetti del Marocco, venuto in visita in Italia per vedere da vicino come lavorano le aziende incontrate a Casablanca.

«È stato un incontro estremamente soddisfacente – spiega Villa – sia sul piano personale che su quello professionale. Una visita proficua durante la quale gli architetti marocchini sono entrati nelle nostre aziende e si sono mostrati visibilmente colpiti dalla qualità e dalla maestria delle nostre imprese. Il loro interesse – aggiunge Guido Villa – è stato concreto, per cui a breve noi torneremo a trovarli in Marocco visto che restiamo convinti che nulla possa sostituire la frequentazione dei territori e il rapporto diretto».

Se il mercato del Marocco è sulla buona strada, resta molto altro da fare nel resto del mondo a partire dal debutto, in aprile, al Salone Internazionale del Mobile.

L’anno scorso la rete d’impresa era ancora in erba, non c’era tempo per organizzarsi per il Salone, «ma ora – dice Villa – ci saremo, con uno stand nello spazio del network Brianza Design».

Lignum Leuci è infatti stata selezionata per la produzione di alcuni pezzi di arredo nell’ambito di un concorso con cui Brianza Design aveva scelto 40 progetti (su 400 presentati) di giovani designer.

Ora, al Salone, nel grande stand che ospiterà tutte le aziende produttrici ci saranno anche i falegnami della rete lecchese pronti a cogliere le occasioni di contatto che arriveranno da quella che è la più importante fiera internazionale dell’arredo.

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